Scuole a pezzi, al Nautico giù intonaco dal cornicione

Un cedimento improvviso e un pezzo di intonaco che si stacca pericolosamente da un cornicione, frantumandosi e andando a colpire un ragazzo che in quel momento si trovava proprio lì sotto, all’esterno dell’edificio di piazza Hortis dove ha sede l’istituto Nautico. Fortunatamente il giovane non ha riportato ferite gravi, ma solo delle abrasioni a un braccio. Lo studente, minorenne, è stato comunque prudenzialmente accompagnato all’ospedale di Cattinara per gli accertamenti del caso, come ha riferito nel pomeriggio di ieri Raffaele Marchione, dirigente scolastico dell’istituto Nautico “Tomaso di Savoia duca di Genova”.
L’episodio è avvenuto ieri mattina, attorno alle 10. Sul posto, una volta allertati, sono intervenuti i pompieri con una partenza dalla centrale di via D’Alviano: hanno subito provveduto a delimitare l’area antistante la facciata dell’immobile con del nastro bianco e rosso, evidenziando così la zona interdetta al passaggio delle persone. Inoltre, è stato disposto (come riportato su un avviso attaccato proprio al nastro biancorosso) lo spostamento dell’ingresso alla scuola dal portone principale a una porta a vetri distante circa 25 metri, sempre lungo il lato che dà su piazza Hortis. Dove, peraltro, è arrivata anche una pattuglia della Squadra volante della questura.
Alcuni ragazzi si trovavano all’esterno della scuola quando si è verificata la caduta di intonaco. Erano nel giardino, per «la ricreazione - spiega il preside Raffaele Marchione -. Stavano rientrando». Improvvisamente si è staccato un pezzo di cornicione, con i calcinacci che sono volati verso il basso andando a colpire il giovane, fortunatamente senza provocargli delle gravi conseguenze fisiche. Il rischio è stato notevole. Il crollo ha riportato subito alla mente l’annosa questione della vetustà degli edifici scolastici a Trieste. «Non ero presente in quel momento a scuola, ma mi hanno subito riferito quanto è successo. Ho così immediatamente dato disposizione affinché la situazione fosse comunicata alla Provincia - aggiunge Marchione -. In generale, sarebbe opportuno effettuare delle indagini dettagliate per via aerea sugli edifici scolastici, magari ogni tre anni, per esempio. Mi rendo conto che ci sono dei costi, ma bisogna prevenire questi episodi. Servirebbe investire di più nel settore».
Informata dell’accaduto, la Provincia ha affidato alla ditta incaricata il lavoro di immediata «messa in sicurezza dell’edificio - fa il punto l’assessore provinciale all’Edilizia scolastica, Mariella Magistri De Francesco - e di sistemazione del ponteggio di protezione. Abbiamo accertato inoltre che nel 2003 la facciata era stata rifatta». Programmata da tempo, invece, la risistemazione del tetto: «Il lavoro sulla copertura era già pianificato - rivela l’esponente della giunta guidata da Maria Teresa Bassa Poropat -, eravamo pronti ma mancava il via libera della Soprintendenza. Ora che è arrivato da qualche giorno, gli interventi partiranno». Dalle prime verifiche tecniche effettuate ieri in piazza Hortis è emerso che - per cause ancora in via di accertamento - il pezzo di intonaco si è staccato da sopra il timpano della struttura, frantumandosi per volare infine verso il basso.
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