«Basta sciocchezze ed emotività su A2A»

«Non diciamo troppe sciocchezze sulla centrale A2a. Il consigliere Razzini meglio avrebbe fatto a partecipare al consiglio invece di riproporre un referendum. Se ne sono già fatti due: uno nell’87,...
Altran Monfalcone-23.04.2011 Sostenitori e Silvia Altran-Piazza della Repubblica-Monfalcone -Foto di Katia Bonaventura
Altran Monfalcone-23.04.2011 Sostenitori e Silvia Altran-Piazza della Repubblica-Monfalcone -Foto di Katia Bonaventura

«Non diciamo troppe sciocchezze sulla centrale A2a. Il consigliere Razzini meglio avrebbe fatto a partecipare al consiglio invece di riproporre un referendum. Se ne sono già fatti due: uno nell’87, il cui esito contrario al carbone ha avuto come risultato l’installazione dei 2 gruppi ad olio combustibile più inquinanti del carbone stesso, tanto che sono stati messi al bando dall’Unione europea e finalmente verranno dismessi a febbraio, e l’altro negli anni ‘90 sul rigassificatore che ha, de facto, condizionato la mancata trasformazione dell’intera centrale a metano». Il sindaco Silvia Altran (foto) non ci sta alle critiche di questi giorni: «La signora Andreossi - continua - ha ventilato la triplicazione della centrale e l’inserimento di un inceneritore di rifiuti speciali. La consigliera Cisint s’è espressa con toni da rivista scandalistica (gli assessori Morsolin e Pin assenti in giunta, l’una impegnata con il figlio febbricitante, l’altro impegnato alla conferenza sull’amianto) e titoli allarmanti: “il sindaco svende il territorio”! Credo sia ora di smetterla. Dopo 8 anni, il Comune è riuscito a realizzare la parte di sua competenza prevista dal Protocollo 2004. Abbiamo attivato l’Osservatorio, con la firma apposta a conclusione della presentazione in consiglio dei suoi contenuti. L’azienda s’è impegnata sia sulle misure aggiuntive a quelle previste per legge sulla tutela della salute dei cittadini, che sul confronto chiaro e diretto con la città sulle proprie intenzioni di sviluppo della centrale, e ha illustrato pubblicamente le caratteristiche dell’impianto di teleriscaldamento. Non è il caso di lasciarsi sopraffare dall’emotività e da informazioni lacunose, o peggio faziose, ma di agire con cautela, buon senso e determinazione, per affrontare la questione con l’attenzione che merita. Dobbiamo informare correttamente i cittadini e incontrare, come previsto, le parti più coinvolte. L’amministrazione e il sindaco non intendono abdicare alla funzione di tutela della salute dei propri concittadini».

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