Scandalo rimborsi, sotto torchio gli ex capogruppo di Pdl e Lega

Galasso e Narduzzi in Procura interrogati dal pm Frezza. Ammettono entrambi “piccoli errori” e tentano di giustificare scontrino per scontrino le spese “allegre” dei rispettivi gruppi in Consiglio regionale. Uno dei due: «Ero convinto che fossimo da considerare come un’associazione privata»
Lasorte Trieste 27/03/13 - Tribunale, Rimborsi Regione, Danilo Narduzzi e Daniele Galasso
Lasorte Trieste 27/03/13 - Tribunale, Rimborsi Regione, Danilo Narduzzi e Daniele Galasso

Primi interrogatori in procura a Trieste per lo scandalo delle spese senza ritegno dei gruppi del Consiglio regionale del Fvg. «Ero convinto che il gruppo consiliare fosse un’associazione privata. Non avrei mai pensato di dover controllare le spese dei singoli consiglieri». Questo ha detto Daniele Galasso, ex capogruppo del Pdl al pm Federico Frezza, che lo ha tenuto sotto torchio in qualità di indagato per peculato. L’esponente politico si è difeso per oltre due ore, parlando di piccoli errori e di consuetudini, cercando di giustificare, scontrino dopo scontrino, tutte le spese che gli venivano contestate: dal soggiorno in un hotel a Rapallo a spese per cosmetici.

Prima di lui è stato interrogato l’ex capogruppo della Lega Nord, Danilo Naruzzi. Non troppo diverse le sue tesi. Entrambi hanno depositato due memorie difensive. Erano assistiti dall’avvocato Luca Ponti.

Gli interrogatori si sono protratti per quasi tutta la mattinata. Ci sono stati momenti di tensione: durante la deposizione di Narduzzi nei corridoi del Tribunale si è sentito chiaramente che il pm Frezza alzava la voce.

Anche Galasso non ha nascosto imbarazzo e nervosismo. Ha parlato ai giornalisti solo al termine: «Ho risposto a tutte le domande, sono tranquillo».

Ampi servizi sul giornale in edicola giovedì 28 marzo.

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