Notti in hotel e alcolici tra gli scontrini di Tononi (Pdl)

TRIESTE. Oltre settemila euro, precisamente 7.212, pagati fra il 2011 e il 2012 per acquistare al supermercato Cash&Carry 1.034 bottiglie di superalcolici vari, 75 di birra e altre otto di champagne. Una spesa che l’ex consigliere regionale del Pdl, Piero Tononi, ha presentato fra quelle di funzionamento del gruppo consiliare del Pdl in Regione, facendosela rimborsare. Come pure i 7.358 euro versati nel 2010, 2011 e 2012 all’Associazione culturale ricreativa sportiva turistica “Dream”, promotrice di attività nei campi di riferimento anche con l’eventuale conduzione e gestione di esercizi pubblici. Realtà di cui peraltro Tononi era stata uno dei fondatori. Anche questa cifra gli è stata rimborsata dalla Regione. Secondo il pm Federico Frezza, però, in entrambi i casi si tratta di soldi che Tononi ha impiegato per ragioni private, senza quindi alcuna finalità istituzionale e collegamento con il gruppo consiliare di cui ha fatto parte nella scorsa legislatura in Regione. Sono nuovi dettagli che emergono dall’indagine della Procura di Trieste sulle spese “allegre” del Consiglio regionale. Inchiesta che vede anche Tononi indagato con l’accusa di peculato. Il pidiellino è difeso dagli avvocati Claudio Giacomelli e Andrea Polacco.
Per il pm Frezza, dunque, Tononi ha ricevuto illecitamente e si è appropriato di queste somme usate negli episodi che gli vengono contestati. Per quanto concerne la cifra versata alla “Dream”, il procuratore ritiene sia servita a Tononi per pagare per sé e per vari amici consumazioni e bibite durante delle serate in musica. Non sono le uniche spese per le quali Frezza accusa l’ex consigliere pidiellino di peculato. Ci sono pure 790 euro pagati all’albergo “Antico Casale” di Ferrara per il soggiorno di dieci persone, fra l’8 e il 9 luglio 2011, tra cui alcuni suoi colleghi di partito, e altri 190 versati all’agriturismo “Oasi Naturale Pradine” sempre a Ferrara e sempre per le stesse date ma stavolta per se stesso e Fulvio Sluga, coordinatore comunale del Pdl a Trieste. Spese che secondo il pm sono state sostenute per fini privati e per le quali è stato chiesto e ottenuto illegittimamente il rimborso dalla Regione. E allo stesso modo Tononi è accusato da Frezza per i 402 euro complessivi pagati per tre acquisti di gioielli in tre distinte occasioni fra il 2010 e il 2011, i 308 pagati in ferramenta a Duino nel settembre 2011, i 372 versati il mese dopo per l’acquisto di abbigliamento femminile e altri 191 in tutto per bibite varie, birre, rhum e bicchieri comprati nel 2011 al supermercato “IperCoop”. E, ancora, per i 1.005 pagati all’albergo “Duchi d’Aosta” per il soggiorno a Trieste di convivente, figlia e nipote di Giorgio Almirante il 27 e 28 marzo 2011, i 349 spesi all’albergo Carlyle Brera di Milano per la permanenza dell’8 e 9 dicembre 2012 dello stesso Tononi assieme alla propria convivente, e gli 81 con cui ha acquistato un paio di Timberland nel luglio 2011. (m.u.)
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