Via alla differenziata a premi: una bicicletta ai virtuosi

«Sono deluso», ammetteva in tutta franchezza in primavera, davanti al 29% di diffusione della cultura, e di conseguenza della pratica, della differenziata in città. Adesso che l’autunno è alle porte l’assessore all’Ambiente Umberto Laureni - bandiera nella giunta Cosolini di Sel, partito che cova nella propria denominazione estesa la parola ecologia - quel 29% se lo ritrova ancora davanti e gli fa ridire che no, «non siamo contenti di come è stata coinvolta finora la cittadinanza, quanto fatto non si è rivelato sufficiente, serve altro».
L’estate d’altronde non è il momento più fertile per svolte di questo tipo. È semmai l’ora delle meditazioni, delle scelte. E tra queste spunta appunto quell’«altro» che «serve»: un deciso cambio di rotta, di strategia, per recuperare il terreno fin qui perduto in fatto proprio di raccolta differenziata, portandolo quantomeno, ancorché sempre sotto i parametri europei, al 40% in un anno. Un cambio che prevede l’introduzione - «molto presto», parola dello stesso Laureni - di premi per i triestini virtuosi sulla scia di un’idea che esiste già e che è il “riciclone d’Italia” promosso da Legambiente dove invece il riconoscimento, anziché a singoli soggetti, va al comune che si distingue per l’elevato tasso di differenziata (l’ultima edizione è stata vinta da Ponte nelle Alpi con l’87%). Premi che andranno dalla sempreverde (in tutti i sensi) bicicletta fino allo sconto (più goloso) sulla Tares.
Non più multe e punto a capo, insomma, multe che peraltro sono aumentate. Nel 2012 erano stati in tutto 367 i verbali fatti dalle guardie ecologiche del Municipio per non-osservanza del decoro urbano, in cui rientrano pure quelle per il mancato rispetto del regolamento sui rifiuti che contempla la differenziata, in linea di principio, “obbligatoria”. Nel primo quadrimestre del 2013 si sono contate 175 sanzioni, che volte tre fanno una proiezione annuale di 575, il 56% in più del 2012. Si va dalla politica del bastone a quella della carota, ma senza dimenticarlo, il bastone: «La sola attività repressiva non basta», rilancia l’assessore.
Il Piano per l’ambiente varato dalla giunta a luglio - con l’obiettivo dichiarato di migliorare la vivibilità cittadina - sta per passare infatti da pensiero a azione. «Lo presenteremo a breve a Regione, Provincia, Arpa, Azienda sanitaria e tutti gli enti coinvolti a vario titolo», annuncia Laureni. E dentro il Piano generale sta in pieno quello particolare, che più di altri gli sta a cuore: «Entro questo mese - si sbilancia l’assessore - saremo in grado di presentare il Piano delle norme premiali rivolte alla cittadinanza che AcegasAps sta predisponendo con noi. Esso si svilupperà secondo una doppia logica. Ogni mese sarà stilata, a cura della stessa Acegas, una graduatoria dei cento cittadini più virtuosi, e a quel punto saranno distribuiti premi ecologici». Del tipo? «Dalla bicicletta per il primo posto ai compattatori delle bottiglie di plastica vuote, ad esempio». «A fine anno - aggiunge Laureni - sarà invece composta, stavolta a cura del Comune, una classifica dei più virtuosi su base annuale, e i premi consisteranno in una riduzione progressiva sulla Tares».
Ma quali saranno i criteri per distinguere buoni e cattivi? «Si sta costruendo - assicura l’assessore all’Ambiente - un apposito regolamento. I pilastri per il calcolo dei punteggi dovrebbero essere anzitutto i rifiuti ingombranti», il che sottintende l’obiettivo di ridurre l’andazzo di quelli che mollano per strada la tv a tubo catodico che non serve più piuttosto che il vecchio armadio. «Chi chiamerà Acegas a casa - ancora Laureni - per farsi portare via proprio armadi e lavatrici, tanto per dirne un paio, riceverà dei punti. Chi si recherà direttamente ai centri di raccolta coi propri mezzi ne avrà anche di più. Tra i parametri intendiamo poi dare una certa rilevanza anche alla raccolta del verde dai giardini privati, che sono una forma pregiata di umido. L’incentivazione sul verde, come quella della raccolta dei cartoni al di fuori dagli esercizi commerciali, non ha dato finora i risultati sperati».
In attesa della «presentazione ufficiale dell’iniziativa» riguardante la “nettezza urbana a premi”, il componente della giunta Cosolini non dimentica di onorare quella “a punizioni”, mediante multe. E si spende pure per la politica delle segnalazioni. «Ai triestini - chiude - dico che qualche volta sarebbe meglio che, invece di denunciare i disservizi ai media, chiamassero prima l’apposito numero verde di AcegasAps 800.955.988 o si rivolgessero al link “comunichiamo” del nostro portale».
@PierRaub
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