Palmanova, Martines dice stop ai centri commerciali

PALMANOVA. La necessità di uno sviluppo tecnologico per far crescere il settore manifatturiero a livello qualitativo, far valere effettivamente la specialità della Regione, il mantenimento delle...

PALMANOVA. La necessità di uno sviluppo tecnologico per far crescere il settore manifatturiero a livello qualitativo, far valere effettivamente la specialità della Regione, il mantenimento delle municipalità seppur piccole, ma con l’incentivazione dell’accorpamento dei servizi. Queste sono le istanze manifestate dai dieci sindaci intervenuti a Palmanova all’incontro promosso dal Comitato “Friul Tomorrow 2018”. I dieci primi cittadini hanno risposto puntualmente alle richieste del Comitato, che ha esposto le sue proposte: limite del doppio mandato per i sindaci, creazione di precise aree, metropolitana per Trieste e aperta a Monfalcone, unico sistema portuale per Porto Nogaro e l’Interporto di Cervignano e unificazione dei Comuni. Infine imprese e lavoratori da sostenere anche attraverso i risparmi ottenuti dalla revisione dell’ordinamento locale. Nel dibattito si sono alternati il sindaco di San Giorgio di Nogaro Pietro Del Frate che ha sottolineato quanto siano necessarie infrastrutture più avanzate per incentivare il manifatturiero, settore trainante ma in forte sofferenza, sia in Regione sia nell’area dell’Aussa – Corno. Salvatore Benigno, primo cittadino di Latisana che ha puntualizzato sugli accorpamenti dei servizi e sulle leve fiscali da rivedere per da più spazio ed incisività di movimento ai sindaci. Secondo Luca Fanotto, sindaco di Lignano, la Regione è erosa dallo Stato centrale e i sindaci si trovano in uno stato di guerra quotidiano per far fronte alle esigenze di servizi.

Renato Carlantoni, sindaco di Tarvisio, si è soffermato sui problemi delle comunità montane. Francesco Martines, primo cittadino di Palmanova, ha indicato nel turismo, attraverso un sistema che porti alla cooperazione le aree balneari a quelle storiche, la possibilità di uno sviluppo economico e ha manifestato il diniego per ulteriori spazi da destinare ai centri commerciali che snaturano le realtà territoriali. Andrea Mansutti, sindaco di Tricesimo, ha ravvisato la necessità di un maggior coinvolgimento dei sindaci nelle scelte politiche di sviluppo per il futuro promosse dalla Regione. Mario Pezzetta, sindaco di Tavagnacco e presidente regionale Anci, ha rilevato come la Regione sia da considerarsi come un vaso di creta tra una Carinzia che marcia con parametri europei, la Slovenia in forte crescita e il Veneto alle prese con un evidente sistema di sviluppo territoriale. Secondo Ennio Scridel, sindaco di Fiumicello senza una stabilità del quadro normativo non vi è possibilità di crescita a nessun livello.

Alfredo Moretti

Riproduzione riservata © Il Piccolo