La Sissa alla scoperta degli scacchi

Appuntamento con il fisico Trombettoni e lo scrittore Maurensig

Mercoledì alle 17.30 al Caffè San Marco si svolgerà l’ormai tradizionale appuntamento del caffè scientifico organizzato dalla Sissa: questa volta l’argomento è l’affascinante mondo degli scacchi.

«Ogni grande scacchista vorrebbe giocare con Dio o con la morte, come intuì Bergman nel Settimo sigillo. Ed è il motivo per cui la letteratura si è così spesso occupata di scacchi e dei suoi campioni», si legge nel comunicato di presentazione dell’appuntamento. Giuseppe Mussardo ne parlerà in compagnia di Andrea Trombettoni, fisico teorico nonché appassionato scacchista, e dello scrittore Paolo Maurensig che, agli scacchi, ha dedicato pagine di grande letteratura.

«Il gioco degli scacchi non è solo futile divertimento… la vita stessa è una specie di partita a scacchi», è la frase di Benjamin Franklin che la Sissa prende a motto dell’incontro. «Un gioco che è un po’ arte, un po’ scienza - si legge -, con miniature logiche di indimenticabile bellezza quali la famosa partita immortale di Anderssen contro Kieseritzky. L’analisi del numero vertiginoso di combinazioni, lo studio delle varianti e la selezione di quelle vincenti è forse il campo in cui la grande pretesa dei calcolatori di simulare i processi tipici dell’intelligenza si è avverata nella maniera più completa». Il gioco degli scacchi è nato in India nell’antichità, ed è approdato in Europa attraverso il tramite dell’impero sassanide dell’Iran. Oggi è forse il gioco più conosciuto al mondo.

Per ulteriori informazioni sull’evento scrivere a ilas@sissa.it o chiamare 040 3787401. L’evento è pubblico e aperto a tutti.

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