Celebrazioni del 4 luglio ad Aviano, Confindustria e Comune di Pordenone non parteciperanno

La decisione è stata presa a seguito delle dichiarazioni del presidente Donald Trump nei confronti della premier Meloni

La pattuglia acrobatica dei Thunderbirds alla passata celebrazione del 4 luglio ad Aviano
La pattuglia acrobatica dei Thunderbirds alla passata celebrazione del 4 luglio ad Aviano

Il Presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha annunciato che quest’anno non parteciperà alla tradizionale celebrazione dell’Independence Day organizzata alla Base Usaf di Aviano.

La decisione, assunta «con grande rammarico», è motivata dalle recenti dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e, più in generale, dal clima di crescente conflittualità verbale nei confronti di autorevoli rappresentanti istituzionali europei e del Papa.

«Ho deciso quest'anno, con grande rammarico – spiega Agrusti – di non partecipare alla festa dell'indipendenza americana che si svolge, come da tradizione, nella Base di Aviano; con la sofferenza di chi si è sempre sentito profondamente amico degli Stati Uniti».

La posizione del Comune di Pordenone

Anche il Comune di Pordenone non parteciperà alle celebrazioni del 4 luglio alla base di Aviano. A seguito delle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l'ente ha deciso di non partecipare alle celebrazioni dell'Independence Day previste alla base militare americana di Aviano, in linea – ricorda una nota – con la posizione assunta anche da Confindustria Alto Adriatico e da altri soggetti istituzionali del territorio.

«È una scelta fatta con dispiacere, non con ostilità – dichiara il sindaco Alessandro Basso – Pordenone ha sempre avuto un rapporto di rispetto e di buona vicinanza con la comunità americana presente sul nostro territorio, e questo legame non viene messo in discussione. Quello che non possiamo ignorare è che le relazioni tra alleati si fondano sul rispetto reciproco, e quando questo viene a mancare è giusto che le istituzioni assumano una posizione coerente. Lo facciamo con la stessa convinzione con cui, in altri momenti, abbiamo partecipato con entusiasmo a quelle stesse celebrazioni».

Riproduzione riservata © Il Piccolo