Moria di pesci a Villa Revoltella, l’Arpa Fvg: «C’è poco ossigeno nell’acqua a causa del caldo»
Gli operatori sono riusciti a salvare quattro carpe giapponesi e tutte le tartarughe, niente da fare per le altre quattro carpe e una ventina di pesci più piccoli. Presente anche uno specialista di acque interne

Pesci a pancia in sù a Villa Revoltella. L'intervento di una squadra dell'Arpa Fvg ha consentito di individuare nella scarsa ossigenazione dell'acqua la causa del fenomeno e di salvare 4 carpe giapponesi e tutte le tartarughe presenti nella zona.
«Un problema di bassa ossigenazione conseguente al forte caldo di questi giorni ha causato una moria di pesci nel laghetto del parco di Villa Revoltella, di proprietà del Comune di Trieste. Fortunatamente intervenendo prontamente è stato possibile salvare 4 grandi carpe giapponese e tutte le tartarughe presenti nell'area anche se, purtroppo, non c'è stato nulla da fare per altre 4 carpe e una ventina di pesci più piccoli».
Lo comunica l'assessore regionale alla Difesa dell'Ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, recatosi sul posto in seguito all'intervento nella zona della squadra dell'Arpa Fvg di Trieste, della quale fa parte anche uno specialista di acque interne, a supporto della Polizia locale del capoluogo regionale.
«I tecnici, allertati dal Corpo forestale, utilizzando apposite sonde hanno rivelato il livello di ossigenazione dell'acqua dello stagno, che è risultato al di sotto del 30 per cento - spiega l'assessore -. Grazie al supporto degli agenti della Polizia locale abbiamo ottenuto la rapida riattivazione della fontana del laghetto così da aumentare la presenza di ossigeno prima che la situazione peggiorasse e altri pesci subissero effetti nefasti in attesa dell'arrivo dell'autopompa che ha risolto la situazione».
Scoccimarro ha quindi ringraziato «tutti coloro che si sono prodigati per salvare i pesci e le tartarughe e i tecnici di Arpa Fvg per la prontezza di risposta, che ha consentito di individuare le cause del problema e intervenire».
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