A corto di stipendi e contributi ditta dell’appalto in liquidazione

Lavoratori del subappalto in credito di due mensilità, relative ai mesi di gennaio e febbraio scorsi, dovranno ottenere il recupero degli stipendi spettanti a fronte del decreto ingiuntivo emesso dal giudice del Lavoro, del Tribunale di Gorizia, Barbara Gallo.
Ma nel frattempo è emerso un ulteriore problema, relativo alla situazione previdenziale degli operai: i contributi erano risultati parzialmente coperti nel periodo da settembre 2017 fino a febbraio 2019, quando peraltro s’era concluso il contratto di subappalto. Si parla di un’integrazione del valore sull’ordine dei 200 mila euro complessivi.
Pagamenti e versamenti previdenziali a singhiozzo, nonostante gli sforzi e l’impegno ad onorare le spettanze di legge.
L’impresa subappaltatrice, operante nel settore della cantieristica navale dal febbraio 2013, avrebbe fatto sapere che la causa sia legata a mancanza di liquidità. La criticità aziendale è emersa in tutta la sua portata a fine maggio, quando la società è finita in liquidazione. Sta di fatto che i diciotto lavoratori si sono rivolti ai legali, affidandosi agli avvocati Michele Latino Quartarone e Maddalena Esposito. Che, come hanno spiegato, hanno già provveduto a presentare i primi quattro ricorsi, annunciando il deposito nei prossimi giorni di tutti gli altri.
Gli operai sono dipendenti della ditta Cl Constructions Srl, specializzata nell’allestimento delle cabine. Il primo sentore di difficoltà è scaturito con l’impossibilità di pagare gli ultimi stipendi dei primi due mesi di quest’anno ai propri dipendenti operanti attraverso un contratto di subappalto con la società Marine Interiors Spa, controllata da Fincantieri.
L’avvocato Latino Quartarone, di fronte alla situazione di sofferenza economica, ha diffidato la Marine Interiors a versare il dovuto, in base al vincolo di solidarietà vigente nel sistema dell’appalto, che lega la società committente a quella subordinata. La richiesta in particolare era relativa al pagamento delle retribuzioni, dei contributi, nonché degli oneri assicurativi a favore dei diciotto lavoratori.
Il giudice del Lavoro del Tribunale goriziano, Barbara Gallo, ha quindi emesso i decreti ingiuntivi, nel corso del mese di maggio, notificati alla società. Società che si è impegnata ad effettuare i relativi versamenti economici, per i quali gli operai sono a questo punto in attesa di poter percepire il dovuto, attraverso l’invio dei relativi assegni.
Sembrava finita così, salvo spuntare la questione in ordine allo stato previdenziale dei lavoratori. L’avvocato Latino Quartarone successivamente ha infatti provveduto a verificare la situazione in merito alle contribuzioni, riscontrando la copertura parziale, diversificata tra i dipendenti, nel corso dell’ultimo anno e mezzo. Da qui i primi quattro ricorsi presentati dal legale, che ha citato Marine Interiors, Fincantieri, sempre in base al principio del vincolo di solidarietà, e l’Inps richiedendo alle società committenti il completamento della copertura previdenziale dei lavoratori.
«Secondo quanto abbiamo appreso dalla Cl Constructions – ha osservato l’avvocato Latino Quartarone –, non è stato possibile versare in toto i contributi previdenziali a causa di mancata liquidità. I primi quattro ricorsi sono stati già presentati, nei prossimi giorni saranno depositati anche gli altri quattordici, al fine di poter rientrare di tutte le spettanze di legge nei confronti dei lavoratori».
La Cl Constructions è dunque in liquidazione, parte dei lavoratori ha trovato nuova occupazione, altri sono in cerca di lavoro.—
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