A gennaio la Protezione civile sbarca in via Chico Mendes

Il nucleo di Protezione civile monfalconese, uno dei più attrezzati e in grado di operare su più fronti del Friuli Venezia Giulia, potrà contare sulla sua nuova sede a gennaio. L’individuazione e la bonifica di due ordigni bellici nell’area di via Chico Mendes, nella zona Schiavetti Brancolo, destinata alla nuova base logistica del gruppo hanno creato un ritardo di oltre 9 mesi nella realizzazione dell’opera.
La costruzione della struttura era iniziata regolarmente ad aprile del 2018, dopo che il cantiere era stato insediato a fine marzo dello scorso anno, per poi presto bloccarsi a causa del ritrovamento di possibili residuati bellici. I lavori si sono quindi fermati in attesa dell’operazione di bonifica avviata da una società specializzata e autorizzata dal Genio militare dell’Esercito per riprendere a pieno ritmo solo mesi dopo. La sede ha però ora preso forma: la struttura in pannelli prefabbricati è ora terminata.
Gli impianti, come spiega l’amministrazione comunale, saranno ultimati entro novembre e l’edificio consegnato entro la fine dell’anno. «Contiamo che il trasloco dalle attuali sedi e l’inaugurazione possano andare in porto a gennaio», afferma il sindaco Anna Cisint. Ancora qualche mese, quindi, ma poi la Protezione civile locale avrà a disposizione una sede moderna e funzionale, posizionata in modo strategico rispetto ai collegamenti viari e collocata in un edificio articolato su due piani, con un ampio garage per la sistemazione di tutti i mezzi, una sala operativa e uno spazio riunioni per organizzare gli addestramenti.
La superficie coperta al piano terra è di circa 430 metri quadri, di cui circa 200 destinati ad autorimessa. Al piano terra saranno realizzate zone destinate ai servizi generali quali depositi, magazzini, spogliatoi (uno per gli uomini e uno per le donne, come i servizi igienici). Il primo piano di circa 190 metri quadri, ospiterà uffici, una sala riunioni e alcuni locali adibiti a servizi vari.
Gli spazi esterni saranno divisi in tre aree funzionali: una per l’autorimessa dei mezzi pesanti con accesso sia al piazzale per le esercitazioni sia allo spazio di accoglienza, la seconda di servizio e supporto all’attività dell’ente, ma anche luogo d’emergenza e spazio conviviale di associazione e aggregazione, e infine uno spazio necessario per l’atterraggio di un elicottero in caso di emergenza. Il valore complessivo dell’opera, la cui realizzazione è stata affidata all’Ati con capogruppo la ditta Zanini Antonio di Martignacco (e composta anche da Concreti prefabbricati e Galetto impianti), è non a caso di 1,2 milioni di euro. —
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