A gennaio la Protezione civile sbarca in via Chico Mendes

Ultima fase di lavori dopo la bonifica da ordigni bellici che aveva stoppato le opere per nove mesi. Appalto da 1,2 milioni, esegue l’Ati con capogruppo la ditta Zanini
Bonaventura Monfalcone-27.08.2019 Nuova sede Protezione Civile-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-27.08.2019 Nuova sede Protezione Civile-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



Il nucleo di Protezione civile monfalconese, uno dei più attrezzati e in grado di operare su più fronti del Friuli Venezia Giulia, potrà contare sulla sua nuova sede a gennaio. L’individuazione e la bonifica di due ordigni bellici nell’area di via Chico Mendes, nella zona Schiavetti Brancolo, destinata alla nuova base logistica del gruppo hanno creato un ritardo di oltre 9 mesi nella realizzazione dell’opera.

La costruzione della struttura era iniziata regolarmente ad aprile del 2018, dopo che il cantiere era stato insediato a fine marzo dello scorso anno, per poi presto bloccarsi a causa del ritrovamento di possibili residuati bellici. I lavori si sono quindi fermati in attesa dell’operazione di bonifica avviata da una società specializzata e autorizzata dal Genio militare dell’Esercito per riprendere a pieno ritmo solo mesi dopo. La sede ha però ora preso forma: la struttura in pannelli prefabbricati è ora terminata.

Gli impianti, come spiega l’amministrazione comunale, saranno ultimati entro novembre e l’edificio consegnato entro la fine dell’anno. «Contiamo che il trasloco dalle attuali sedi e l’inaugurazione possano andare in porto a gennaio», afferma il sindaco Anna Cisint. Ancora qualche mese, quindi, ma poi la Protezione civile locale avrà a disposizione una sede moderna e funzionale, posizionata in modo strategico rispetto ai collegamenti viari e collocata in un edificio articolato su due piani, con un ampio garage per la sistemazione di tutti i mezzi, una sala operativa e uno spazio riunioni per organizzare gli addestramenti.

La superficie coperta al piano terra è di circa 430 metri quadri, di cui circa 200 destinati ad autorimessa. Al piano terra saranno realizzate zone destinate ai servizi generali quali depositi, magazzini, spogliatoi (uno per gli uomini e uno per le donne, come i servizi igienici). Il primo piano di circa 190 metri quadri, ospiterà uffici, una sala riunioni e alcuni locali adibiti a servizi vari.

Gli spazi esterni saranno divisi in tre aree funzionali: una per l’autorimessa dei mezzi pesanti con accesso sia al piazzale per le esercitazioni sia allo spazio di accoglienza, la seconda di servizio e supporto all’attività dell’ente, ma anche luogo d’emergenza e spazio conviviale di associazione e aggregazione, e infine uno spazio necessario per l’atterraggio di un elicottero in caso di emergenza. Il valore complessivo dell’opera, la cui realizzazione è stata affidata all’Ati con capogruppo la ditta Zanini Antonio di Martignacco (e composta anche da Concreti prefabbricati e Galetto impianti), è non a caso di 1,2 milioni di euro. —



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