A nuovo i giardini dei Musei Erpac ha consegnato i lavori

L’intervento di valorizzazione dell’area verde è stato affidato alla Friulana costruzioni di Sedegliano e costerà 182.593,80 euro

Ci siamo, Sono stati consegnati gli attesissimi lavori di riqualificazione dei giardini e delle aree pertinenziali dei Musei Erpac di borgo Castello. L’impresa “Friulana costruzioni srl” di Sedegliano, che si è aggiudicata i lavori per un importo di 182.593,80 euro, avrà 120 giorni a disposizione per restituire alla città, in una nuova veste, uno dei punti più incantevoli e suggestivi di Gorizia.

Il progetto di riqualificazione rientra nel programma europeo Interreg Italia/Slovenia “Walk of Peace”, di cui Erpac fa parte assieme a vari partner sloveni e italiani, e porterà a una generale pulizia e a una riorganizzazione dei giardini e delle aree pertinenziali dei Musei, puntando soprattutto sull’elemento vegetale, sugli spazi pavimentati e sui manufatti che saranno collocati nell’area.

Il tema prevalente del progetto del verde sarà basato sulla colorazione rossastra del fogliame e delle essenze erbacee, graminacee e arbustive scelte. Il rosso è un colore scelto non a caso, visto che è una tonalità impattante ed evocativa di un periodo della storia europea e, in particolare, della storia di quest’area, che evoca la sofferenza e l’angoscia legate al primo conflitto mondiale.

Verranno anche sistemate panchine, dalle quali si potrà godere il panorama circostante e la vista sulla città. Inoltre, verrà creato un percorso di accesso dedicato ai disabili. Le aree verdi saranno rese disponibili alla cittadinanza negli orari di apertura dei Musei.

In termini di fornitura le prescrizioni sono le seguenti: le piante dovranno essere state allevate per scopo ornamentale, adeguatamente preparate per il trapianto e conformi alle caratteristiche indicate negli elaborati progettuali; i vegetali dovranno corrispondere al genere, specie, varietà, portamento, colore del fiore e/o delle foglie richieste: nel caso sia indicata solo la specie si dovrà intendere la varietà o cultivar tipica per la zona, individuata in accordo con la direzione lavori.

«Tutto il materiale vegetale (alberi, arbusti, piante erbacee, bulbi, rizomi, sementi) dovrà essere etichettato singolarmente o per gruppi omogenei, con cartellini resistenti alle intemperie indicanti in maniera chiara e leggibile la denominazione botanica (genere, specie, varietà o cultivar) così come definita dal “Codice internazionale di nomenclatura per piante coltivate (Cinpc)”.

Il progetto punta alla valorizzazione dei giardini attraverso lavori di manutenzione che consentiranno la restituzione di un ambiente espositivo a cielo aperto accessibile a tutti. —

Fra.Fa.

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