A Palazzo Alvarez la futura casa del Punto giovani

l’alternativaÈ una delle eredità della Provincia. Palazzo Alvarez, in via Diaz, doveva essere la “Casa delle università”. E per un periodo ha assolto a questo compito, ospitando la sede goriziana...

l’alternativa



È una delle eredità della Provincia. Palazzo Alvarez, in via Diaz, doveva essere la “Casa delle università”. E per un periodo ha assolto a questo compito, ospitando la sede goriziana dell’Ateneo di Udine e l’università di Nova Gorica, scuola d’arte. La prima se n’è andata per approdare in via Santa Chiara mentre l’università slovena è destinata a lasciare quegli spazi.

Lo stabile rimane al momento occupato soltanto da poche realtà che non possono certamente vivacizzarlo come una presenza universitaria, specie se massiccia. Tralasciando la School of Arts dell’università di Nova Gorica, chi, invece, continua a occuparlo, sono il Gect, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd) di Gorizia, l’Accademia Europeista, la Uil Scuola, Sos Rosa, la Consulta d’ambito per il Servizio idrico integrato (Ato) orientale goriziano, la biblioteca e l’archivio provinciale, passati sotto l’Erpac.

Che fare? Il sindaco Rodolfo Ziberna e l’assessore alle Politiche giovanili Marilena Bernobich hanno chiesto ufficialmente alla Regione (nuova proprietaria di palazzo Alvarez) la disponibilità di parte degli spazi liberi del complesso edilizio. Obiettivo? Trasferire lì il Punto Giovani, oggi “di casa” all’Istituto Lenassi, bisognoso di cure e un po’ decentrato.

«L’assessore Zilli, che ringrazio molto per la grande disponibilità manifestata, sta effettuando tutte le verifiche del caso per capire se questa operazione potrà essere realizzata - ribadisce l’assessore Bernobich - ma, in ogni caso, è nostra intenzione valorizzare al massimo questa nostra eccellenza frequentata, in questi anni, da migliaia di ragazzi. È chiaro però che gli spazi attuali, al Centro Lenassi, limitano alcune attività, ad esempio quelle musicali, perché il Punto giovani si trova con altri servizi comunali che non hanno le stesse finalità e, quindi, soprattutto in certi momenti della giornata risultano incompatibili con il dinamismo del centro giovanile. Inoltre - aggiunge l’assessore – il fatto di essere leggermente decentrato e per nulla visibile, oltre che esternamente poco attraente, lo penalizza anche se, ripeto, la qualità dei servizi è davvero elevata e i riconoscimenti non mancano. Non va dimenticato, infatti, che il Punto giovani ha gestito, negli ultimi anni, la Tenda giovani di èStoria, con risultati eccellenti e qui sono nate molte altre iniziative, l’ultima delle quali “Call for talents” raccoglie le giovani band cittadine che vogliono esibirsi durante gli eventi cittadini con il supporto del Comune».

Quindi oltre che ad accogliere i ragazzi nei suoi spazi il Punto giovani riesce a creare momenti di aggregazione anche all’esterno. «Se il nostro obiettivo di trasferire il servizio in un edificio più adeguato sarà realizzato, quindi, sono certa che ne guadagnerà tutto il mondo giovanile. Il Punto giovani di Gorizia è un grande punto di riferimento per i ragazzi goriziani e per gli universitari ma ha delle potenzialità ulteriori che vogliamo assolutamente far esprimere e, per questo, sarebbe molto importante trasferire le attività in un sito più centrale e funzionale di quello attuale». —

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