A Sgonico gli studenti del Carso giocano alle elezioni dei grandi



Gioco e studio abbinati, per capire il funzionamento delle pubbliche istituzioni e avvicinarsi alla conoscenza dell’Educazione civica. Questa l’esperienza vissuta dagli alunni e dalle alunne delle quarte delle scuole primarie di Sgonico (Primo maggio 1945), di Prosecco (Augusto Cernigoj) e di Basovizza (Primož Trubar), che sono stati ospiti dell’amministrazione comunale di Sgonico, rappresentata nell’occasione dal sindaco Monica Hrovatin e dal l’assessore all’istruzione David Pupulin che, nella vita di tutti i giorni, ricopre anche un incarico di dirigente scolastico proprio a Opicina.

Hrovatin e Pupulin hanno così spiegato agli scolari il senso e lo svolgimento delle elezioni, appuntamento molto ravvicinato sia per quanto concerne la tornata europea sia sul fronte delle amministrative (il 26 maggio peraltro a Sgonico si voterà per entrambe le cose in occasione dell’election day, ndr) e del quale i più piccoli sentono parlare ogni giorno da radio e tv, essendone ovviamente incuriositi. Partendo dal meccanismo della presentazione dei candidati e della predisposizione del programma elettorale, per arrivare poi alle elezioni vere e proprie e proseguendo sulle modalità amministrative della gestione dei fondi pubblici, il sindaco e l’assessore di Sgonico hanno dunque potuto illustrare agli alunni una serie di nozioni che, il più delle volte, non sono trattate nelle aule scolastiche. Poi, nell’ambito di un gioco simulato, sono seguite delle elezioni vere e proprie, dove due tra gli alunni presenti si sono fatti coraggio e si sono presentati come “candidati sindaci”, con tanto di programma elettorale. Il verdetto delle elezioni ha proclamato il nuovo sindaco che è stato anche insignito della fascia tricolore. I ragazzi hanno visitato quindi i vari uffici comunali, dove i responsabili hanno spiegato loro il funzionamento dell’apparato comunale. Molto interessante infine è stato l’incontro con i rappresentanti della locale Protezione civile che hanno raccontato ai bambini la loro attività, dando vita a un esperimento sul campo: agli alunni è stata data la possibilità di verificare la potenza della pressione dell’acqua provando, con la supervisione degli addetti, a gettare un po’ d’acqua dall’autobotte presente sul posto.—



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