A Staranzano i capelli di donne e uomini in dono agli ustionati di Crans-Montana

A lanciare la campagna di solidarietà è il salone “Tagliati per il successo” di Paola e Michela

Tiziana Carpinelli
Una delle titolari di “Tagliati per il successo”, Paola Maurizio, mentre accorcia i capelli a un cliente (Bonaventura)
Una delle titolari di “Tagliati per il successo”, Paola Maurizio, mentre accorcia i capelli a un cliente (Bonaventura)

 

Ci vorrà del tempo, prima di impugnare uno specchio. Ma se quando potrà avvenire, le vittime di Crans-Montana, ora in condizioni ancora molto critiche, tutte “grandi ustionati”, vedranno restituito, nell’immagine riflessa, un sé ingentilito da una parrucca di capelli veri, dono di tante persone che se li sono tagliati in un’autentica catena della solidarietà, allora forse la sofferenza patita in queste settimane verrà in parte lenita. Anche il salone “Tagliati per il successo”, al civico 73 di via Trieste a Staranzano, ha voluto aderire a un’iniziativa che si sta diffondendo pure in altre parti d’Italia. E così a chi consegnerà alla nobile causa una traccia bionda, rossa o bruna, naturale, cioè non trattata da tinte o shatush, lunga almeno 30 centimetri, regalerà taglio e piega. Gratis.

Taglio gratuito a chi dona i capelli agli ustionati di Crans-Montana
Jessica e Laura Martignago

Le titolari Paola Maurizio e Michela Medeot non sono nuove a simili gesti: da tempo la loro attività collabora col progetto della onlus “Un angelo per capello”, in quel caso destinato a donne affette da carcinoma. Sicché colpite profondamente dalla tragedia svizzera e nello stesso tempo da un’iniziativa che parla di cura, dignità e rinascita, le due socie hanno deciso di lanciare l’appello a quanti hanno i requisiti utili a concretizzare la disponibilità di protesi. Perché «ne serviranno parecchie».

«Questi tagli – spiega Paola – potranno essere effettuati al martedì, al mercoledì e al giovedì (fino a esaurimento richieste, ndr). Dopo il grave incendio di Capodanno molte persone ustionate hanno perso per sempre i capelli: non è un dettaglio estetico, ma una parte profonda della propria identità».

Di qui la scelta di aderire alla raccolta solidale, finalizzata alla produzione di parrucche e a «trasformare un gesto semplice in un aiuto concreto». Il la è giunto da Biella: Paola, di origini piemontesi e di famiglia storicamente attiva nel settore delle acconciature, ha appreso la mobilitazione da una collega del posto. «A Biella, in particolare, vive una delle vittime sopravvissute al drammatico rogo: ha 15 anni e versa ancora in condizioni molto critiche – racconta – e così i parrucchieri lì si sono attivati e noi, poi, con loro». La giovane studentessa è rimasta ferita la notte di San Silvestro nel rogo nel bar “Le Constellation” a Crans-Montana: nella sua casa in Svizzera stava trascorrendo le vacanze natalizie, una pausa da scuola. Ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su oltre il 60% del corpo.

I capelli destinati a tutte le vittime che ne avranno necessità, spiega Paola, saranno spediti all’azienda svizzera “La Naturelle” di Martigny, produttrice di parrucche, che sta facendo in queste ore da collettore. «Oltre alla lunghezza, di almeno 30 centimetri, tra i requisiti richiesti per poter donare c’è anche il fatto che i capelli debbano essere naturali, cioè non decolorati o soggetti ad altri trattamenti», precisa. Il processo per la creazione di una parrucca è lungo e articolato. «E una di capelli naturali, non sintetica, può arrivare a costare anche un paio di migliaia di euro – sottolinea – e chiaramente ogni contributo è importante». Pure perché non è sufficiente una treccia, per creare una protesi. Nello stesso tempo se una persona è gravemente ustionata i capelli non ricrescono più del tutto e la parrucca diventa l’unica soluzione.

Chiunque desiderasse donare i propri capelli e si riconoscesse nelle caratteristiche necessarie può rivolgersi al salone di Staranzano per informazioni o prendere appuntamento. A volte «un taglio non è solo un cambiamento – questo il messaggio che il salone di “Tagliati per il successo” vuole spargere – ma può diventare un dono che aiuta qualcuno a sentirsi di nuovo se stesso».—

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