A Venezia due navi di Giuliana Bunkeraggi

Secondo atto nella liquidazione degli asset di Giuliana Bunkeraggi, la società triestina specializzata in servizi marittimi che apparteneva alla famiglia Napp e che nell’autunno dello scorso anno ha chiesto il concordato preventivo. L’altro giorno è stato definito un altro affitto di ramo d’azienda, il secondo dopo quello che in giugno aveva visto protagonista Ocean in seguito a una procedura d’asta bandita dal giudice Riccardo Merluzzi: stavolta interlocutore degli advisor di Giuliana Bunkeraggi è stata la veneziana Petromar.
La società lagunare, che ha sede a Mestre, ha affittato per quattro mesi le motocisterne “Capodistria” e “Levante”, oltre alle concessioni di bunkeraggio nel porto di Ancona. Come nel caso di Ocean, anche Petromar si è impegnata a partecipare alla gara per la vendita delle navi. Dal punto di vista finanziario, l’operazione è stimata poco sotto il milione di euro. Petromar, a sua volta specializzata nel bunkeraggio, è una veterana del porto lagunare, dove lavora dal dopoguerra: detiene una flotta di 14 motocisterne ed è stata una battistrada nell’adeguamento tecnologico-ambientale schierando battelli a doppio scafo. Ci sono ancora due unità da collocare, la “Piero” e la “Marisa”, i nomi dei genitori di Franco Napp. Senza contare la sede aziendale in via Lazzaretto Vecchio e - soprattutto - la quota del 18% in Tami, la cordata privata che controlla al 60% Trieste terminal passeggeri. Per queste ulteriori azioni occorre attendere l’ammissione al concordato con decreto collegiale, l’adunata dei creditori, l’omologa del Tribunale: è probabile quindi che si vada in autunno. Per la quota in Tami (Ttp) si ritiene ragionevole che saranno i due soci maggiori, le compagnie Costa Crociere e Msc, a dividersi la share. L’affitto a Petromar ha seguito una strada differente rispetto a quella adottata per Ocean: l’azienda della famiglia Cattaruzza era risultata l’unica ad aver risposto all’avviso pubblicato il 3 maggio dal giudice Riccardo Merluzzi, che aveva chiesto un periodo di affitto lungo 10 mesi a 5100 euro di canone mensile.
Ocean ha garantito che parteciperà alla gara di vendita di 8 unità navali - 3 rimorchiatori e 5 chiatte - , sulla base di un prezzo non inferiore a 1,6 milioni di euro. A Ocean erano inoltre andate le concessioni di bunkeraggio non esclusive negli scali di Trieste e Monfalconee la concessione per il rimorchio di galleggianti nelle acque triestine. La vicenda di Giuliana Bunkeraggi è seguita da Ciro Carano in qualità di commissario giudiziale, da Enrico Bran, Mario Giamporcaro, Andrea Biagini in qualità di consulenti legali e commerciali. —
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