Acqua torbida, liquami e aria maleodorante: così le Rive di Trieste sono diventate come una fogna
Il fenomeno è dovuto alle condizioni meteorologiche. Numerose le segnalazioni dei cittadini

Acqua torbida, chiazze di unto, liquami, rifiuti galleggianti e aria maleodorante: di fronte alle rive e lungo il canal grande, lo spettacolo che si è presentato a chi si è avvicinato al mare non è stato piacevole tanto alla vista quanto all’olfatto. La causa di questa situazione è da ricercare in una serie di eventi concomitanti che ha creato una sorta di tempesta perfetta. A spiegarla è stata nel pomeriggio AcegaApsAmga.

«Questa mattina, 11 marzo, a causa del breve ma intenso fenomeno piovoso che ha colpito Trieste, si sono regolarmente attivati gli sfioratori delle sistema fognario cittadino. Si tratta di una procedura regolare che si attiva automaticamente in caso di forti piogge per garantire la giusta pressione delle condotte ed impedire che i chiusini della città si scoperchino», ha precisato la multiutility che poi ha aggiunto: «L’acqua in eccesso viene quindi espulsa opportunamente diluita, ma in caso di bassa marea, bonaccia o comunque condizioni meteo di calma, come quelle di oggi, possono comportare la permanenza di odori sgradevoli nell’aria e la stagnazione dell’acqua in prossimità della costa».
Il risultato è stato che i miasmi hanno invaso tutto il fronte mare della città con segnalazioni fatte anche alla redazione del Piccolo.
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