Abbattimento delle rette degli asili nido In arrivo 144 mila euro per i Comuni
Sono in arrivo oltre 140 mila euro a favore dei gestori di servizi per la prima infanzia, pubblici e privati, sul territorio dell’ex Provincia goriziana. Somme derivanti dalla Regione e affidate per il trasferimento al Comune di Gorizia che ha appena impegnato la somma complessiva di 143.978,57 euro per questi contributi iscritti nel Bilancio 2021. Verranno distribuiti a una serie di realtà e soggetti educativi di Gorizia, Cormons, Gradisca d’Isonzo, Mariano del Friuli, San Lorenzo Isontino e Capriva del Friuli.
Nel caso si tratti di strutture private, sono comunque accreditate a livello regionale per garantire la qualità del servizio. I Comuni gestiscono da anni le risorse per l’abbattimento delle rette sostenute dalle famiglie per l’accesso ai servizi per la prima infanzia che, nel caso dell’ultima determina, sono riferiti all’anno educativo 2020/2021.
L’intervento economico consente alle famiglie di versare una retta ridotta per la frequenza ad asili nido, servizi integrativi (quali centri per bambini e genitori, spazi gioco e servizi educativi domiciliari) e sperimentali per la prima infanzia, rivolti a bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi. La differenza tra il totale della rata e l’importo versato dalla famiglia, ossia l’entità del beneficio spettante alla stessa, viene rimborsata dai Servizi Sociali dei Comuni ai gestori dei servizi per la prima infanzia accreditati.
Possono beneficiare della misura i nuclei familiari in cui almeno uno dei genitori sia residente o lavori in Friuli Venezia Giulia da almeno 12 mesi e che possa dimostrare un Isee pari o inferiore a 50 mila euro. L’entità del beneficio mensile viene determinata annualmente dalla Giunta regionale. In particolare per i nuclei familiari con un unico figlio minore, il contributo può essere concesso fino a un massimo di 250 euro per la frequenza a tempo pieno e fino a un massimo di 125 euro per il tempo parziale. Con due o più figli minori, il beneficio potrà arrivare fino a 450 euro per la frequenza a tempo pieno e a 225 euro per il tempo parziale. Tale facilitazione è inoltre riconosciuta alle madri di figli minori residenti o che lavorino in Friuli Venezia Giulia da almeno un anno continuativo, inserite in un percorso di protezione e sostegno all’uscita da situazioni di violenza, anche in assenza di presentazione dell’attestazione Isee.
I quasi 144 mila euro stanziati sono quindi quote di abbattimento delle rette che in ogni caso possono essere suscettibili di variazioni dovute ad accoglimenti di nuove richieste nei servizi per la prima infanzia o nel caso risultino avanzi di risorse determinati da rinunce al beneficio. —
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