Abbazia, verso la vendita di Liburnia Hotels: il direttore incassa 2 milioni

ABBAZIA. A pochi giorni dalla polemica scatenata dalla lettera aperta che gli hanno inviato le organizzazioni sindacali, Igor Šehanovic, direttore generale di Liburnia Riviera Hotels, l'azienda alberghiera abbaziana che è anche la più rilevante del Quarnero, ha rescisso consensualmente il contratto, con un atto peraltro approvato senza problemi dal Consiglio di sorveglianza della Liburnia.
La mossa è giunta a sorpresa per l’opinione pubblica, ma è del tutto logica: Šehanovic, grazie a quanto concordato nel contratto stipulato nel 2011, se ne va con una buonuscita principesca: si tratta di 14 milioni 140 mila kune, pari a 1 milione 915 mila euro. E intanto, l’addio di Sehanović si inscrive in voci insistenti di una possibile vendita dell’azienda.
La settimana scorsa i sindacati aziendali si erano rivolti a Šehanovic accusandolo senza mezzi termini di essersi opposto – nonostante gli ottimi risultati finanziari alla Liburnia – all'adeguamento retributivo chiesto per i dipendenti dell'azienda alberghiera. «Alla nostra richiesta di maggiorazione salariale, peraltro non alta – avevano scritto i rappresentanti dei lavoratori - ci avete riso in faccia dicendo no a qualsiasi ipotesi di aumento. Non è strano che ormai nessuno di Abbazia e delle altre località liburniche voglia più lavorare in questa azienda, che ha stipendi poco o punto dignitosi».
Il trattamento di fine rapporto per Šehanovic è al netto delle varie imposte e contributi, cosicché la Liburnia dovrà in realtà versare 20 milioni di kune (2,7 milioni di euro) per dire addio al suo ormai ex direttore generale. Ad andarsene da Liburnia - questa la voce che circola - è stato comunque un manager di successo, capace di far lievitare i profitti dell’azienda che ha guidato: nel 2010 l’utile netto era stato infatti di 5 milioni e 280 mila euro, cifra salita l’anno scorso a quota 29 milioni e 385 mila euro. Contemporaneamente sono aumentate anche le entrate, da 26,3 a 64,2 milioni di euro. Risultati brillanti, che però non sono andati a gratificare i dipendenti dell'impresa abbaziana.
Al posto di Šehanović è stato nominato l'istriano Giorgio Cadum, vent’anni di carriera nel settore turistico, principalmente nelle aziende Riviera Parenzo e Valamar dove è stato direttore del settore marketing e vendita. Dal 2010 lavora alla Liburnia Riviera Hotels doe, e prima di subentrare a Šehanovic, era membro della direzione dell'azienda.
Secondo gli addetti ai lavori, si diceva, la partenza di Šehanovic potrebbe anche significare la vendita del colosso abbaziano, da tempo sul mercato. Proprio qualche giorno fa le azioni della Liburnia sono schizzate a Piazza Affari a Zagabria (con un aumento del 7,58%), segnale di una possibile operazione di compravendita. La rivista specializzata croata Poslovni dnevnik ha scritto che la due diligence relativa a Liburnia starebbe riguardando tre investitori, fortemente interessati a rilevare la quota di maggioranza assoluta del pacchetto azionario del gigante alberghiero abbaziano.
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