Addio a Enrico Veliscig Morto a 103 anni il decano dei viticoltori

Matteo Femia

/ CORMONS

È morto Enrico Veliscig, noto a tutti come Simòn di Brazàn. Avrebbe compiuto 103 anni a settembre. Decano dei viticoltori del Collio, nonostante l’età, aveva lavorato in vigna fino a pochi mesi fa, dando una mano al nipote Daniele nella gestione dell’azienda agricola che lui stesso aveva fondato. Pur avendo superato il secolo di vita, con la sua dinamicità, non dimostrava la sua età. Cordoglio è stato espresso da parte di tutto il mondo vitivinicolo locale.

Il 3 settembre scorso, in occasione del suo compleanno, per rendergli omaggio, la vendemmia dell’azienda “Simòn di Brazzàn” si era fermata per mezza giornata.

Una storia, quella di Veliscig, che sin dall’infanzia si è legata a doppio filo con il mondo dei campi, dove ha iniziato a lavorare già all’età di 12 anni. Particolarmente difficili furono gli anni della Seconda guerra mondiale, dopo la quale però Enrico riuscì a riprendere in mano il proprio lavoro con grande entusiasmo. È lì che inizia la grande epopea professionale. Enrico, da tutti chiamato Rico o “Simòn di Brazzàn”, fin da subito dimostrò di essere agricoltore raffinato e autodidatta. È sempre stato ammirato da colleghi e osti friulani per il suo Tocai/Friulano, giustamente alcolico e fortemente tipico per note marcate di mandorla.

Per Veliscig gli anni Novanta rappresentarono una svolta. Il nipote Daniele Drius lo affiancò in cantina e per lui fu una sorta di seconda giovinezza vitivinicola. Vigne e cantina vennero rivoltate come un calzino; macchine, presse e filtri divennero i primi garanti di una nuova efficienza e funzionalità. Il connubio tra esperienza e nuove idee garantì ottimi risultati. Un percorso, quello portato avanti da nonno e nipote, che tra le varie produzioni vedrà la creazione anche del “Centenario 1918-2018” (un vino 100% Merlot fortemente strutturato), nato proprio in concomitanza col secolo di vita di Enrico, e quindi dal significato emozionale enorme per l’intera famiglia. Ma le soddisfazioni per nonno Rico non erano ancora finite: nel 2018 infatti fu proprio lui a ricevere il “Premio Provinciale Coldiretti Gorizia 2018”, riconoscimento che Veliscig ottenne nel corso di una partecipata e sentita cerimonia durante la Giornata del Ringraziamento a Dolegna. —

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