Addio all’ex caserma per regalare spazio ai bimbi del rione

il caso
Con un colpo di piccone sferrato dagli assessori comunali all’Educazione, Angela Brandi, e ai Lavori pubblici Elisa Lodi, è partita simbolicamente la fase di demolizione dell’ex caserma “Felice Chiarle” di via delle Docce, nel rione di San Giovanni. Al posto del severo edificio dedicato all’artigliere veronese, eroe della prima guerra mondiale, sorgerà un asilo nido che ospiterà un totale di 60 bambini. Il tutto a completamento del polo scolastico per l'infanzia che affiancherà la già presente scuola materna "Nuvola Olga”.
Le opere di demolizione del primo lotto di intervento, il cui progetto esecutivo è stato approvato a maggio 2019, hanno un valore di 780 mila euro. Seguiranno altri due lotti per 3,5 milioni per la costruzione del nuovo asilo e la sistemazione dell'area esterna, allo stato attuale completamente abbandonata alle erbacce. «È un peccato demolire questo edificio, ma era doveroso farlo - queste le parole del sindaco Roberto Dipiazza - e sono contento di andare controcorrente: ieri leggevamo che nascono sempre meno bambini, ma noi con l’abbattimento di questa struttura e la costruzione di un nuovo asilo nido vogliamo dare fiducia alle nuove generazioni e rispondere così alle esigenze di un rione molto popolato».
I lavori di demolizione avrebbero dovuto partire già nei mesi scorsi, ma a causa del Covid i lavori di abbattimento hanno potuto avere inizio solamente ora. «È una giornata importante per il quartiere – ha spiegato Lodi – che ora vedrà l'edificazione di un nuovo asilo dotato di tutti i comfort per i più piccoli, nel mezzo di un'area verde e che sarà collegata alla scuola materna in un complesso del tutto moderno e sicuro». Le prime operazioni consisteranno nella messa in sicurezza dell'area di cantiere, la pulizia e la preparazione delle aree esterne per l'accesso dei mezzi, nonchè la rimozione di una cisterna interrata; una volta ultimate queste operazioni preparatorie si passerà alla demolizione vera e propria dell'edificio, con l’obiettivo di ultimare l’operazione prima della riapertura delle scuole. «Realizzare un asilo nido qui risponde a un mio desiderata fin dal 2005 – ha sottolineato l’assessore Brandi – e dopo varie vicissitudini e grazie al finanziamento di 2 milioni e 500 mila euro da parte dello Stato tramite la Regione, possiamo finalmente completare il Polo integrato 0-6 anni di San Giovanni, offrendo in tal modo nuovi servizi attesi da anni nel quartiere». —
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