Atto intimidatorio a sfondo antisemita nei confronti dell’avvocato triestino Kostoris

Sui muri della città sono apparsi almeno una cinquantina di adesivi con il volto del legale con una stella di David sulla fronte e la scritta “sionista infame”

Piero Tallandini

Un atto intimidatorio a sfondo antisemita: nel mirino una figura di spicco del panorama forense cittadino, non ché esponente della comunità ebraica triestina, l’avvocato Alberto Kostoris. Sono stati attaccati sui muri numerosi adesivi – almeno una cinquantina – nei quali è raffigurato il volto del legale triestino con una stella di David sulla fronte e la scritta: «Kostoris sionista infame».

Gli adesivi, di forma circolare, sono caratterizzati dalla presenza sullo sfondo dei colori nero, bianco, verde e rosso, gli stessi della bandiera palestinese.

È stato lo stesso Kostoris a rendere pubblico l’accaduto in un post su Facebook, sottolineando di non avere la minima intenzione di lasciarsi intimidire: «Un amico mi segnala questo splendido adesivo attaccato su un palo della luce in via Conti», ha scritto l’avvocato sul profilo social, postando anche la foto che pubblichiamo qui a fianco, «se qualcuno pensa di intimidirmi evidentemente non mi conosce».
Gli adesivi sono comparsi in un’area compresa tra via Conti, via Pascoli, largo Niccolini, via Foscolo.
Kostoris nel pomeriggio formalizzerà la denuncia in Questura, ma intanto la Digos ha già avviato accertamenti d’ufficio, effettuando un sopralluogo.

«Io e mia moglie siamo scossi per l’accaduto» ha ammesso un amareggiato Kostoris, che tra l’altro fa parte di Sinistra per Israele, la storica associazione che promuove la partecipazione sui temi dei “due popoli e due stati” e della pace tra israeliani e palestinesi.

«La storia ci insegna che gli estremisti hanno paura, e quindi odiano, i moderati, quelli che cercano il dialogo, quelli che provano a guadare negli occhi chi gli sta di fronte per provare a capire le sue ragioni senza pretendere di imporre le proprie – ha scritto Kostoris –. Gli estremisti avversari invece sono quelli che giustificano l’esistenza e le ragioni dell’estremismo opposto. L’estremista quindi non ha paura dell’estremista opposto, anzi se potesse lo abbraccerebbe come si abbraccia un fratello». «I moderati fanno paura – ha aggiunto il legale –, perché se prevalessero loro gli estremisti finirebbero nell’angolo e perderebbero la propria ragion d’essere. La storia è zeppa di moderati fatti fuori da qualche estremista. Penso ad Aldo Moro a John Fitzgerald Kennedy a Bob Kennedy a Martin Luther King, a Massimo D’Antona, a Marco Biagi,a Guido Rossa, a Izhak Rabin e potrei continuare a lungo. Nel mio infinitesimo minuscolo, pur turbato in questo momento (ma passa presto, mi conosco), mi sento in ottima compagnia».

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