Aeroporto di Artatore Appello di Jadranka per l’ampliamento

LUSSINPICCOLO Negli ultimi dieci anni la Jadranka, al quinto posto nella classifica delle maggiori imprese alberghiere della Croazia, ha investito duecento milioni di euro: «Ma anche lo Stato - ha...

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Negli ultimi dieci anni la Jadranka, al quinto posto nella classifica delle maggiori imprese alberghiere della Croazia, ha investito duecento milioni di euro: «Ma anche lo Stato - ha detto il direttore generale Sanjin Soljić - deve fare la sua parte, migliorando i collegamenti con la terraferma e facilitandoci nella costruzione del nuovo aeroporto ad Artatore a Lussino. Solo così l’azienda potrà svilupparsi ancora, e con essa le nostre isole». L’appello per l’ampliamento dello scalo progettato da Jadranka si inserisce nel punto della situazione sull’azienda e sui dipendenti. In un paese che perde di giorno in giorno centinaia di lavoratori che vanno a ingrossare le file dei croati presenti all'estero, dove le condizioni di vita e d'impiego sono nettamente migliori che in patria, la Jadranka sta costruendo a Lussingrande una struttura-albergo che ospiterà i suoi lavoratori stagionali: l’impianto sarà ricavato dall'ex ostello della Croce Rossa.

«Ai nostri dipendenti, in particolare quelli che arrivano dalla terraferma – ha spiegato Šoljić – dobbiamo facilitare l'esistenza offrendo spazi abitativi, agevolazioni e stipendi adeguati: in caso contrario avremo a che fare con lavoratori demotivati che se ne andranno da Jadranka alla prima occasione». Šoljić ha sottolineato che l'industria turistica nella regione insulare è in una posizione più difficile rispetto alle aziende alberghiere del resto del Paese: «Far restare un dipendente in un’isola è più complicato e costoso che altrove. Noi contiamo 700 lavoratori stabili e altrettanti stagionali, che per l'80% arrivano dalla terraferma. Finora le misure per attrarli hanno dato i frutti sperati».—

A.M.

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