Agenzia ok, ma resta l’accusa di evasione
CERVIGNANO. Passa indenne la verifica fiscale riguardante gli ultimi 6 anni di attività della sua agenzia immobiliare, ma gli vengono contestati 40mila euro, la somma dei prelievi effettuati dal proprio conto pensione. È accaduto a Giuseppe Falone, titolare dell’agenzia immobiliare “Falone” di via XXIV Maggio. «Durante una recente verifica fiscale riguardante 6 anni di attività – spiega Falone – è stato accertato che tutte le operazioni effettuate dall’agenzia sono corrette, pertanto non è stata rilevata alcuna evasione fiscale. Inoltre, con l’acquisizione dell’opportuna documentazione, è stato accertato che i prelievi effettuati e le spese sostenute in questi 6 anni sono stati eseguiti sempre entro l’entità delle entrate. Fin qui è emersa una situazione globale alquanto sobria». Falone aggiunge: «L’assurdo è che i normali prelievi dal mio limpido conto pensione, necessari per vivere, sono stati considerati assurdamente ricavi e quindi, per il lungo periodo in esame, mi sono stati contestati vergognosamente oltre 40mila euro, creando così, ad arte, una corposa evasione. Incomprensibile, allucinante. Una mente normale non può capire».
Falone è arrabbiato. «Troppo facile rastrellare denaro a tutti i costi facendo pagare due volte le ricche tasse allo stesso contribuente, sempre in regola con il fisco – si sfoga –. Pensando ai maestri della vera evasione fiscale e ad altri personaggi, mi vengono i brividi alla schiena. Più volte ho parlato di questo anomalo provvedimento, che produce danni peggio del cancro, ma la mia voce è stata inascoltata. Sentiamo spesso pronunciare la parola cittadino, ma spesso solo per sciacquarsi la bocca. Quel cittadino tanto amato dagli uomini delle nostre istituzioni viene lasciato solo a subire il sopruso. Sono indignato, disgustato, e di certo non solo il solo».(e.m.)
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