Aggredì un collega, caporale della Pozzuolo condannato

Il militare ha patteggiato quattro mesi di reclusione, con sospensione della pena sostituita da 120 ore di lavoro non retribuito a favore della collettività, per aver strattonato un commilitone che aveva dato ospitalità alla moglie dopo una lite
Bumbaca Gorizia 03.04.2013 Brigata Pozzuolo parte per Libano - Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 03.04.2013 Brigata Pozzuolo parte per Libano - Fotografia di Pierluigi Bumbaca

Un caporal maggiore dell’Esercito italiano ha patteggiato quattro mesi di reclusione, con sospensione della pena sostituita da 120 ore di lavoro non retribuito a favore della collettività, per aver picchiato un commilitone. Il patteggiamento, avvenuto al Tribunale militare di Verona, riguarda un militare in servizio al Reparto comando e Supporti tattici della brigata “Pozzuolo del Friuli” di via Trieste a Gorizia.

Secondo la ricostruzione, dopo l’ennesima lite del militare con la moglie, questa si è allontanata da casa con i due figli per trovare ospitalità nell’abitazione di un caporale dello stesso reparto. Il caporal maggiore, poi indagato e condannato per minaccia e percosse aggravate e continuate, una volta raggiunta l’abitazione del collega si è fatto aprire la porta e, chiedendo della propria moglie, ha prima strattonato e poi schiaffeggiato il caporale.

Per bloccare il caporal maggiore sono dovuti intervenire i carabinieri chiamati in soccorso dal collega.

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