Aggredisce coppia gay in Liguria Finisce al Cpr
Gradisca
È stato condotto al Cpr di Gradisca in attesa di espulsione un giovane moldavo irregolare che è accusato di atti omofobi ed aggressione a pubblico ufficiale in Liguria.
Alexandru Mihalache, questo il nome del moldavo, che ha 19 anni, residente a Bolano (La Spezia), è un pluripregiudicato già noto alle forze dell’ordine per essere l’autore di una serie di spaccate alle vetrine di negozi e di furti all’interno delle attività commerciali, è stato arrestato nei giorni scorsi.
Il giovane straniero era ricercato per l’aggressione alla stazione ferroviaria di Vernazza (sempre nelle Cinque Terre) di una coppia omosessuale. Due turisti bolognesi che si stavano scambiando effusioni, quando sono stati aggrediti dal moldavo, riportando ferite guaribili in sette giorni. Le lesioni procurate alle due vittime risultano aggravate dall’aggressione a carattere omofobo.
Mihalache grazie alla visione delle telecamere, è stato riconosciuto e fermato qualche giorno dopo a La Spezia da un equipaggio della Squadra volante della polizia assieme al presunto complice, un albanese di 21 anni, residente regolare sul territorio nazionale. I due, una volta capito di essere stati identificati, sono fuggiti. I poliziotti erano quindi riusciti a fermare il moldavo che li ha aggrediti con pugni e calci, sferrando anche una testata in volto ad uno dei due agenti, il quale ha riportato lesioni guaribili in 20 giorni. Il collega ha riportato invece ferite guaribili in 10 giorni. Gli amici dei due hanno tentato di fermare gli agenti, contestati anche da alcuni passanti che hanno preso le parti di Mihalache.
Il moldavo è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale ed è tuttora indagato per l’aggressione omofoba dei giorni precedenti. Il giudice di pace di Gorizia, ha convalidato il provvedimento di trattenimento al Cpr di Gradisca d’Isonzo, firmato dal Questore della Spezia dopo la scarcerazione del giovane.
Dato che i voli per la Moldavia sono ancora sospesi, il questore ha disposto l’esecuzione dell’espulsione prefettizia con il trattenimento in un centro di permanenza e rimpatrio. Se il ragazzo facesse ritorno in Italia, verrebbe arrestato in flagranza per ingresso illegale e accompagnato di nuovo alla frontiera. –
L.M.
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