Aids, parole e gesti per tenere alta la guardia

Parte la settimana di “Più o meno Positivi”. In provincia niente casi legati a tossicodipendenza
Lasorte Trieste 28/11/14 - Direzione Sanitaria, Conferenza Stampa AIDS
Lasorte Trieste 28/11/14 - Direzione Sanitaria, Conferenza Stampa AIDS

Cifre, terapie, prospettive e obbligo continuo della sensibilizzazione. La lotta all'Aids induce ancora a non abbassare la guardia, ed è il tema al centro dell'edizione 2014 di "Più o meno Positivi", ciclo di incontri organizzato dall'Azienda per i servizi sanitari Triestina in collaborazione con il Comune e allestito da lunedì 1 (Giornata mondiale per la lotta all'Aids) a domenica 7 dicembre, epicentro la Sala Umberto Veruda di Piazza Picola.

Si parte dai numeri. La pandemia non si ferma e stando a recenti stime sarebbero circa 35 milioni nel mondo i sieropositivi accertati; in Italia, ogni anno, sono 4mila i nuovi soggetti diagnosticati. Su scala regionale, dal 2010 al 2013 sono state formalizzate 200 diagnosi, mentre ce ne sono sinora 31 nel 2014. Quanto a Trieste, sarebbero 18 i sieropositivi, numero equamente diviso tra stranieri e residenti locali. Il quadro generale della provincia è accompagnato da un dato singolare: l'azzeramento della percentuale di sieropositivi legata a tossicodipendenze. Un aspetto questo che conferma la trasmissione tutta per via sessuale, con un’età media attorno ai 40 anni e il 60% di eterosessuali. Un pericolo in agguato? La diagnosi tardiva, che in campo nazionale rappresenta il 25% del totale. Su questi aspetti e priorità lavora "Più o meno Positivi", ideato per (ri)dare respiro e continuità alla sensibilizzazione fruendo di vari gradi e generi di linguaggio.

Il primo dicembre alle 17.30 è in programma la relazione dello scrittore Pino Roveredo al seguito di "Schegge", il volume che assembla gli articoli più rappresentativi pubblicati dal 2001 su " Volere Volare", il periodico targato Alt (Associazione cittadini di Trieste contrasto alle dipendenze). Nella stessa giornata al Teatro Miela alle 19.30 lo spettacolo "Dr.Jekyll e Mr. Aids", di Francesco Serra, prodotto dalla Sissa e interpretato da Lorenzo Acquaviva.

Originale la tappa del 2 dicembre alla Sala Veruda, alle 17, con "Social, Network e Videogames", ovvero come affrontare il tema del contagio con i linguaggi moderni (flash mob compreso) a cura della Androna Giovani e il Sism, il Segretariato degli studenti di Medicina. Il 3 dicembre, alle 16, il Salone degli Incanti ospita il convegno "Donne e Salute"; il 4 alla Sala Veruda dalle 17 l'attore Andrea Dellai evoca le testimonianze di pazienti e operatori, appuntamento a cura di Alt, Arcigay, I Ragazzi della Panchina e Anlaids, la sigla pioniera diretta da Marina Maroncelli. Venerdì 5 sarà presentato il nuovo bando di "Artefatto", mentre sabato 6 alle 17.30 sarà proiettato il film/denuncia "Fire in the Blood". Da primo al 7 dicembre la Sala Veruda ospita inoltre la mostra "Più o meno Positivi", riservata ad artisti under 16 europei (orari 10/13 e 17/20).

Francesco Cardella

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