Al circolo Jadro mostra sull’inventore Vrancic
RONCHI
“Le invenzioni di Faust Vrancic” è il titolo della mostra che si apre oggi, alle 18.30, nella sede dell'associazione Jadro di Ronchi in piazza Santo Stefano. Un omaggio all’inventore, vescovo e scrittore prolifico, spesso chiamato il Leonardo da Vinci croato. Le riflessioni introduttive saranno affidate al presidente del circolo Jadro, Carlo Mucci, al giornalista goriziano Andrea Bellavite ed al presidente del Kulturni dom di Gorizia, Igor Komel. Faust Vrančič (Fausto Veranzio) è nato da una famiglia di letterati, fin da giovane si interessò alle scienze. Frequentò le scuole a Padova e Venezia studiando matematica, ingegneria e meccanica. Vrančič divenne famoso con la diffusione delle sue varie invenzioni, presentate nella sua opera più conosciuta, “Machinae Novae”, la quale comprende ben 49 innovazioni tecnologiche ottimamente illustrate e accompagnate da una descrizione in cinque lingue (italiano, latino, tedesco, spagnolo, francese). Non tutte le invenzioni possono dirsi create ex novo da Vrančič che anzi utilizza nell'opera le conoscenze accumulate durante i soggiorni in vari paesi dell'Europa centro-orientale e nella ricerca sugli scritti degli studiosi rinascimentali (in particolare quelli di Leonardo). L'opera comprende teleferiche, sistemi di navigazione, sospensioni a balestra, mulini, sistemi di dragaggio, mole, orologi ecc. Tuttavia le applicazioni tecnologiche più conosciute tra quelle descritte da Vrančič, sono il paracadute, il ponte sospeso e il ponte strallato. —
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