Alberi in vaso protagonisti dell’estate triestina tra attacchi e foto via social. E lunedì arrivano in Ponterosso
Babuder: «La gente è incattivita e sta andando oltre, ho solo cercato di fare una cosa bella. Ma in tantissimi apprezzano e inviano immagini di casi simili»

Tanti commenti negativi, ma anche tanti messaggi di solidarietà. Sono giornate agrodolci quelle che sta vivendo l’assessore comunale alla Pianificazione urbanistica Michele Babuder. Ancora prima di essere completato nella sua prima fase, il progetto “Oasi sui masegni” (o, per i detrattori, “Alberi in scatola” ) ha spaccato la città tra favorevoli e contrari.
I contrari sono senza dubbio i più presenti sui social e, in diversi casi - dimenticando che la piazza virtuale, tanto quanto quella reale, è soggetta al rispetto delle norme in materia di diffamazione -, oltrepassano il limite della continenza verbale con attacchi personali, alle volte, anche molto pesanti. Troppo.
A fare da contraltare però c’è chi ha compreso la ratio alla base dell’iniziativa varata dal Comune di Trieste. «In tantissimi hanno apprezzato e hanno capito che al di là dell’innegabile cortocircuito comunicativo, c’è stata buona fede. Sto ricevendo fotografie di alberi in vaso da tantissime città: dalla vicina Gorizia, dove in piazza Vittoria da anni ci sono degli ulivi in vaso mobile che vengono spostati da un lato all’altro della stessa piazza a seconda delle esigenze del momento, a Monaco di Baviera, passando dall’Inghilterra e, come avete già sottolineato l’altro giorno, da Parigi», osserva Babuder mostrando le immagini.
A proposito degli insulti personali, l’assessore si limita a dire: «La gente è incattivita. Puoi avere la tua opinione, ma non credo di aver rubato e forse si è andati un po’ oltre. Ho solo cercato di fare una cosa bella, che tra l’altro, è già stata fatta anche in altre città, dove evidentemente ci sono meno... detrattori».
Tanto per l’uomo quanto per l’amministratore, resta dunque il rammarico. Quanto al progetto, la ditta incaricata di posizionare i 13 platani, dovrebbe completare la prima fase nei prossimi giorni. Oggi in piazza della Borsa verrà completata la collocazione dei listelli di legno e poi i vasi saranno collocati davanti alla Camera di Commercio.
«Mi hanno assicurato che lunedì inizieranno a portarle in Ponterosso», aggiunge Babuder ricordando che i box sono coibentati e che vengono bagnati e manutenuti. Babuder è certo che il progetto di punteggiare con degli alberi (ancorché in vaso) gli spazi urbani sprovvisti di ogni tipo di verde non possa essere un male: «È verde dove c’è cemento e confido che alla fine possano esserci tante altre alberature sparse per la città», dice, ribadendo che si tratta di arredo urbano e non di lotta al cambiamento climatico.
In ogni caso l’assessore della giunta Dipiazza ricorda che in città, negli ultimi anni, sono stati mesi a dimora 800 alberi. «Di questi purtroppo 50 sono morti, e di questi 20 nello stesso luogo, dove forse c’era un problema. Ad ogni modo è un numero esiguo rispetto al totale».
Riproduzione riservata © Il Piccolo










