Rifugi climatici: a Trieste arrivano 13 platani per contrastare il gran caldo
Si tratta di veri e proprio “ombrelloni naturali” che vengono installati nelle piazze Venezia, Borsa e Ponterosso

Per contrastare il gran caldo nelle aree urbane, arrivano a Trieste le prime “isole di ombra”, installazioni pensate per offrire refrigerio naturale in tre punti strategici del centro: piazza Venezia, piazza della Borsa e piazza Ponterosso. Aree scelte dopo un’analisi paesaggistica per non interferire con palazzi storici e monumenti. L’intervento prevede il posizionamento permanente di fioriere monumentali in legno e acciaio, progettate per ospitare platani allevati a forma obbligata “a tetto”, capaci di creare ombra come veri “ombrelloni naturali”. Una soluzione pensata per zone dove non è possibile piantare alberi in terra, contribuendo sia al benessere psicofisico della cittadinanza sia alla riqualificazione del paesaggio urbano.
In piazza Venezia, davanti all’ingresso del Museo Revoltella, saranno collocati 3 alberi, in piazza della Borsa 4 sul lato parallelo alla strada verso corso Italia, 6 in piazza Ponterosso sui lati del canale. Le fioriere, 120x120 e alte 80 centimetri, sono realizzate con parti metalliche verniciate in grigio antracite e rivestimento in doghe di legno. All’interno un isolamento in polietilene espanso protegge le radici dagli sbalzi termici, mentre un fondo di argilla espansa con dei fori evita ristagni idrici.
Gli alberi scelti sono Platanus x acerifolia, come quelli già presenti in piazza Venezia, resistenti a inquinamento e siccità, alti circa 2,5 metri, con chioma geometrica di 200x200 centimetri. L’intervento è stato presentato, davanti al Museo Revoltella in piazza Venezia, dal sindaco Roberto Dipiazza e dall’assessore comunale alle Politiche del Territorio Michele Babuder, e rappresenta il primo progetto cittadino di alberature mobili. Presenti anche Francesco Panepinto, responsabile di posizione organizzativa Interventi sul Verde e Alberature del Servizio Ambiente, Verde e Igiene Urbana e Federico Talice, rappresentante della ditta “Arbolè studio del paesaggio”, che si occuperà delle installazioni e provvederà a irrigare le piante una volta a settimana fino a dicembre.
«In passato – ricorda il sindaco – avevamo già pensato di piantare alberi in piazza della Borsa ma il progetto era stato bocciato. Con questa iniziativa mettiamo questi alberi in vaso, molto belli e caratteristici. Una bellissima idea dell’amico assessore Giorgio Rossi, portata avanti dall’assessore Babuder e dai suoi collaboratori. Riempirò la città con questo tipo di alberi per cercare di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici».
L’assessore Babuder sottolinea l’innovazione dell’intervento: «Per la prima volta installiamo in città alberature mobili. È un intervento fortemente innovativo, nato da un’idea condivisa con l’amico Giorgio Rossi e sostenuto grazie all’imposta di soggiorno. Iniziamo da tre zone dove ogni intervento verde era stato precluso per vincoli architettonici e monumentali. Il prossimo anno contiamo di estendere l’iniziativa ad altre aree».
Panepinto spiega la scelta botanica: «Abbiamo scelto platani con forma obbligata: un tetto verde stretto che cercheremo di allargare, così da offrire un minimo beneficio alle persone sedute sotto. Il platano cresce velocemente e in quattro anni può raddoppiare le misure». Il costo complessivo dell’intervento, autorizzato dalla Sovrintendenza, è di quasi 50.000 euro. Le prime installazioni sono già in corso davanti al Revoltella, seguiranno piazza della Borsa e, dopo Ferragosto, piazza Ponterosso.
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