Alle scuole 230 mila euro per le piccole manutenzioni

Tra le priorità indicate c’è la cura degli elementi edili come i rivestimenti In media negli edifici comunali vengono richiesti 180 interventi all’anno 
Emanuela Masseria
Bumbaca Gorizia 27.02.2018 Scuola Perco © Fotografia di Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 27.02.2018 Scuola Perco © Fotografia di Pierluigi Bumbaca



Si apre una nuova stagione per i lavori sugli immobili del Comune destinati alle attività scolastiche ed educative. Va in questa direzione il progetto definitivo-esecutivo “Manutenzione straordinaria immobili scolastici 2021” redatto dall’architetto Francesco Fabris, funzionario tecnico del Comune, e approvato dalla Giunta. La spesa complessiva prevista è di 230 mila euro finanziati con un avanzo di amministrazione. Gli interventi nel loro complesso sono descritti nella relazione illustrativa dell’“Opera 93”, contenuta nel Piano triennale dei Lavori pubblici 2021-23. In questo capitolo si fa riferimento in particolare al rifacimento di diversi servizi igienici nelle scuole elementari oltre che a interventi edilizi in tutti gli stabili scolastici. La realizzazione dei lavori, dopo la progettazione in un’unica fase, è prevista tra quest’anno e il prossimo. Il progetto è riferito a un patrimonio immobiliare ad uso scolastico comprendente diverse decine di immobili, completamente a carico del Comune per quanto riguarda tutte le spese di gestione e di manutenzione ordinaria così come per la manutenzione straordinaria e i possibili ampliamenti. Tra le attività che è necessario e prioritario garantire vi è la manutenzione degli elementi edili. A titolo esemplificativo si tratta di interventi come rivestimenti, tinteggiature, pavimentazioni, controsoffittature, sostituzione di infissi e accessori. Si tratta di elementi fondamentali la cui corretta funzionalità è indispensabile per garantire la continuità della didattica.

L’ente non dispone più da anni di operai in grado di intervenire per queste riparazioni pertanto periodicamente e con continuità vengono varati progetti da affidare a ditte specializzate. Le attività da appaltare sono considerate “minimali”, sostenibili sul fronte della spesa anche con i magri bilanci del Comune e necessarie per far fronte alle esigenze fondamentali dell’utenza. Principalmente si tratta di interventi di riparazione di guasti o malfunzionamenti mentre solo una quota minoritaria del progetto riguarda interventi programmati. La quantificazione delle opere tiene conto dell’andamento medio delle segnalazioni di guasto, circa 180 l’anno. A prima vista, non sono poche e la natura specifica delle opere non è programmabile. Non a caso nella delibera non si fa riferimento ad elaborati grafici di progetto o al cronoprogramma delle opere che rimangono da individuare caso per caso. Previsto e menzionato invece il limite di realizzazione dei lavori che devono essere effettuati entro un anno dalla loro consegna, con una possibile proroga di 3 mesi. —

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