Alloggi dell’Ater sfitti Inizia la fase di recupero una parte però si vende

Tutti gli alloggi di “edilizia popolare” che a Monfalcone sono sfitti perché in cattive condizioni saranno sistemati. Lo assicura l’Ater di Gorizia a fronte dello stanziamento straordinario di fondi assegnato dal governo alla Regione per il recupero del patrimonio delle Aziende territoriali e dei Comuni sopra i 5mila abitanti.
Per Monfalcone l’Ater ha intanto 16 alloggi in assegnazione, 8 in manutenzione ordinaria, che saranno quindi pronti entro 90 giorni, 20 sono in progettazione, 6 sono già appaltati e in lavorazione, mentre 14 sono ancora da progettare. A Gorizia, a oggi, ci sono comunque 25 alloggi in manutenzione ordinaria,che saranno quindi disponibili entro tre mesi, 16 alloggi già in assegnazione, 24 in progettazione, mentre 7 sono ancora da progettare e 12 risultano appaltati e sono in lavorazione.
A Monfalcone altri 43 alloggi, come spiega ancora l’Ater, saranno inseriti nel Piano di vendita, ma, se non verranno richiesti entro la fine dell’anno, si procederà al loro riatto. «La situazione quindi si sta decisamente normalizzando e, se verrà mantenuta la programmazione così come è stata definita - afferma la presidente Angela Caldarera -, entro il 2016, si prevede di aver recuperato la maggior parte dell’arretrato sia per i bandi sia per i riatti».
Il bando di Gorizia sarà pubblicato entro novembre, mentre quello di Monfalcone slitterà a maggio 2016. Entro novembre verranno pubblicati, inoltre, i bandi relativi alle realtà di Medea, Mariano del Friuli, Turriaco e Doberdò del Lago. Quelli di San Pier d’Isonzo, Fogliano-Redipuglia e Villesse arriveranno ad aprile 2016 e quelli di Dolegna del Collio, Capriva del Friuli e Savogna d’Isonzo entro giugno del prossimo anno.
In più ora ci sono i fondi statali, come annunciato nei giorni scorsi dalla Regione. «Questo garantirà la copertura finanziaria relativamente a tutti gli alloggi ora sfitti e che necessitano di manutenzioni - conferma la presidente Angela Caldarera -. Si prevede che le risorse saranno disponibili entro la fine dell’anno o, al massimo, entro febbraio 2016. Al momento non è possibile individuare quali alloggi saranno interessati, in quanto l’Ater continuerà comunque nella sua attività di riatto già programmata e attiverà i nuovi finanziamenti appena disponibili anche sugli alloggi che si libereranno nei prossimi mesi».
D’intesa con il Comune di Monfalcone sono stati comunque individuati 68 alloggi, di proprietà aziendale e comunale, su cui sarebbe necessario intervenire. «L’amministrazione regionale ha inoltre recepito la sperimentazione condotta dal nostro Comune - sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Cristiana Morsolin -, che, unico in Friuli Venezia Giulia, ha previsto dei rimborsi dell’Imu per i proprietari che affittano a canone concordato. La Regione Friuli Venezia Giulia l’ha riconosciuta, quindi, come una misura valida per incentivare la locazione di alloggi a cifre accessibili».
Che a Monfalcone ci sia comunque sempre richiesta di una casa a prezzi contenuti lo confermano le liste d’attesa createsi con l’ultimo bando relativo all’assegnazione di alloggi dell’Ater in città, risalente ormai al 2011. In lista d’attesa, e quindi ancora da convocare da parte dell’Ater, ci sono 291 richiedenti di cui 194 con cittadinanza italiana, 94 extracomunitari e tre comunitari. Del totale delle domande fanno parte comunque anche quelle presentate da 32 non residenti a Monfalcone.
Il patrimonio immobiliare dell’Ater a Monfalcone è composto da 922 unità, mentre nel tempo sono stati alienati attorno ai 500 alloggi, stando agli ultimi dati forniti dal presidente dell’Azienda territoriale Angela Caldarera al Comune di Monfalcone.
L’ente locale, dal canto suo, è proprietario di 274 alloggi, in gran parte concentrati a Panzano. Il patrimonio edilizio comunale si è quasi dimezzato nel corso degli anni, visto che nel tempo sono stati venduti attorno ai 200 appartamenti.
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