La Questura impone di nuovo la chiusura del bar di via Settefontane 13 a Trieste
Non si contano, ormai, le volte in cui è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività

Schiamazzi, liti, musica fino a tarda ora e il marciapiede usato come wc a cielo aperto dai clienti, sia uomini che donne. E anche in pieno giorno. La Questura ha nuovamente imposto la chiusura del bar al civico 13 di via Settefontane. Non si contano, ormai, le volte in cui è scattato il provvedimento di sospensione dell'attività. E sempre per gli stessi motivi. L'esasperazione dei residenti è palpabile.

«Non ne possiamo più», afferma una persona di mezza età che abita nel condominio di fronte. Il locale, nei mesi e negli anni passati, era già stato chiuso, oltre che per regioni di tutela della quiete pubblica, anche per traffico di stupefacenti e prostituzione. Il locale è spesso frequentato da clienti con precedenti di polizia.
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