Ambulanti e noleggio auto Ncc «La ripresa per noi è a rilento»

Ci sono categorie che continuano a soffrire in questa prima fase di ripartenza delle attività Il Consorzio commercianti itineranti: «Chi vive di mercatini e sagre deve guardare a settembre» 
L.t.
Foto BRUNI 24.04.17 sapori d'Europa-Via Mazzini e Ponte Rosso
Foto BRUNI 24.04.17 sapori d'Europa-Via Mazzini e Ponte Rosso

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Ci sono categorie – oltre a quelle che rappresentano il mondo delle discoteche – che malgrado la ripartenza, sono ancora in forte difficoltà. I commercianti che gestiscono un’attività ambulante itinerante e chi noleggia auto con conducente, i cosiddetti Ncc, sono tra i più penalizzati.

«Per noi c’è una ripartenza sulla carta che per ora non si traduce in realtà», dichiara Michele Franz del Consorzio ambulanti Fvg che aderisce a Fiva-Confcommercio. «Si stanno muovendo i primi passi per fare qualcosa di serio a settembre – valuta – ma di fatto chi vive di eventi e sagre è ancora fermo». Franz con la sua famiglia gestisce un’attività storica di vendita di dolciumi, e a differenza di chi opera in mercati stanziali, senza fiere, sagre e eventi è costretto a lasciare la sua bancarella in magazzino. «Per organizzare una sagra o un evento, le proloco o le associazioni che le pianificano hanno bisogno di tempo», osserva. E poi rileva che «se non si può ballare, non ha senso chiamare complessi o orchestre che servono anche da richiamo».

Gli ambulanti itineranti sono fermi dallo scorso settembre, alcuni stanno partecipando a piccole iniziative, ma la situazione di due anni fa è ancora lontana. «La scorsa estate abbiamo fatto qualche mercatino nelle località balneari, Friuli Doc e un’iniziativa a settembre a Trieste. Poi il blocco, e ci sono tante famiglie che vivono di questo lavoro che sono veramente in difficoltà».

Franz auspica si possa ripartire con una serie di piccoli eventi nel mese, e conta molto sugli appuntamenti autunnali, sulla Fiera di San Nicolò e sul Mercatino di Natale, «ma guai se dovesse arrivare un altro stop», sostiene.

Altre sono le difficoltà degli Ncc, «che – spiega Enrico Eva, direttore di Confartigianato –, lavoravano soprattutto con le compagnie assicurative per spostamenti, ad esempio, verso l’aeroporto o nelle diverse sedi regionali e locali. Queste aziende stanno continuando a organizzare le riunioni in modalità da remoto, con la maggior parte del personale in smart working: è evidente che chi accompagnava manager o dirigenti è fermo».

Sul versante pullman, invece, la situazione è migliore, anche se per «una vera ripartenza deve tornare la cultura delle gite, non solo scolastiche», valuta Eva. Chi noleggia pullman con autista, «fino all’11 di giugno ha lavorato con i servizi di supporto al trasporto pubblico, ed è andata bene», racconta Fabio Fontanot, rappresentante di categoria della Cna. «Ora si muove qualcosa con le crociere, diamo una mano al Comune per i Ricrestate – spiega – e la riapertura dei parchi di divertimento come Gardaland sta stimolando l’organizzazione di qualche gita: si intravede la ripresa di un’attività normale».

La mancanza di gite e un minor numero di turisti in città, rallenta la ripartenza di chi vende souvenir, così come dell’attività delle guide turistiche: «Stiamo comunque vedendo la luce – valuta Francesca Pitacco, presidente dell’associazione Guide Turistiche Fvg –. I clienti per ora non sono gruppi, ma famiglie, coppie, un turismo comunque più alto spendente». Pitacco rileva si tratti di «un lavoro più faticoso, ma appagante dal punto di vista professionale, perché i clienti dimostrano un forte interesse, mettendo in luce la preparazione di una guida». Per far fronte a questo cambiamento, le guide hanno pensato anche a un prezziario per venire incontro alle famiglie. «Viene molto apprezzata la possibilità di visitare gratis i musei – riporta – e in nostro aiuto è arrivata anche la Regione che attraverso PromoTurismo Fvg, da maggio, organizza delle partenze fisse, calendarizzate, per i tour in città, che consentono anche ai singoli di unirsi in gruppo». —



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