Amministrative, a Gorizia Romoli confermato al primo turno

Il sindaco uscente del capoluogo isontino centra l'elezione immediata con il 51,4%: la coalizione "berlusconiana" (Lega compresa) resiste a fatica. Il centrosinistra conquista Duino Aurisina, Cervignano, Cormons, Sagrado e San Canzian. Al centrodesta va Lignano Sabbiadoro. Affluenza ovunque in forte calo

TRIESTE Arrivano i responsi della tornata elettorale amministrativa. A Gorizia, unico capoluogo del Friuli Venezia Giulia impegnato nel rinnovo, il sindaco uscente Ettore Romoli, appoggiato da tutto il centrodestra compresa la Lega Nord, supera appena la soglia del 50%: 51,4% il dato finale, quanto basta per permettergli di essere eletto al primo turno ed evitare il ballottaggio. Le speranze della rivincita fra due settimane sfumano in extremis per Giuseppe Cingolani, il candidato di un compatto centrosinistra, che attualmente si attesta al 36,7%.

Nessun  dubbio invece sull’altipiano triestino, dove Vladimir Kukanja, esponente sostenuto da tutta la coalizione di sinistra e dalla minoranza slovena, strappa il municipio dalle mani del centrodestra con il 46,6% dei voti totali. Distaccato di circa 150 voti Massimo Romita, l’uomo del centrodestra.

Cormons, invece, non cambia: Luciano Patat, sindaco uscente dell’importante centro isontino viene confermato come da premesse, con un distacco abissale rispetto ai concorrenti.

A San Canzian d’Isonzo domina e viene riconfermata Silvia Caruso (centrosinistra), a Sagrado  è Elisabetta Pian, anch’ella del centrosinistra, a regolare l’unico avversario David Cernic e a indossare la fascia tricolore.

Gianluigi Savino, ex assessore della giunta Paviotti, succede al suo mentore a Cervignano: il neo-sindaco era appoggiato da una lista civica di centrosinistra. In controtendenza Lignano Sabbiadoro, dove il centrodestra mette a segno il colpaccio grazie all’elezione di Luca Fanotto.

Per quanto riguarda i partiti, detto che le liste civiche, ben radicate su ogni singolo territorio, fanno in ogni caso la parte del leone, non si piò non notare il forte arretramento della Lega Nord e il contemporaneo progresso della Lista Cinque Stelle: i grillini a Gorizia hanno centrato un clamoroso 9% che la dice lunga sulle potenzialità future del nuovo movimento che il comico genovese sta diffondendo capillarmente in tutta Italia.

Una curiosità: con la conquista del Comune di Duino Aurisina il centrosinistra si è garantito oggi il governo
di tutti e sei i comuni della provincia di Trieste. L’ultima volta che Duino Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico e Trieste sono stati retti da giunte di centrosinistra risale agli anni di Riccardo Illy sindaco.

L'affluenza. Nei 26 comuni del Friuli Venezia Giulia dove ieri e oggi si è votato per il rinnovo dei consigli comunali, alle 15 l’affluenza alle urne è stata del 60,77%, pari a 91.087 (44.216 maschi e 46.871 femmine) elettori dei 149.899 aventi diritto. Nel 2007 l’affluenza fu del 68,6%. Ora è in corso lo spoglio delle schede: tra poco i primi risultati.

Il Servizio elettorale della Regione ha comunicato le percentuali di voto alla chiusura dei seggi
per le elezioni amministrative nei 26 Comuni chiamati al voto, tra cui il capoluogo Gorizia. In Friuli Venezia Giulia su 149.899 elettori hanno votato 91.087, ovvero il 60.77%. Nella analoga consultazione elettorale del 27 e 28 maggio 2007, alla stessa ora aveva votato il 68,66%.

Nel Comune di Gorizia l’affluenza è stata del 61,10% (18.846 votanti su 30.847
elettori). Nel 2007 il 69,92%.

I dati finali per provincia sono i seguenti. Gorizia: dei 45.034 aventi diritto sono stati 27.636 i votanti (61.37%). Nel 2007 il 70,83%. Pordenone: su 48.454 elettori sono stati 28.539 i votanti (58,90%). Nel 2007 il 66,96%. Udine: dei 48.746 aventi diritto hanno espresso il voto 29.972 (61.49%). Nel 2007 il 67,64%. Trieste: su 7.665 elettori hanno votato 4.940 cittadini del Comune di Duino Aurisina (64.45%). Nel 2007 il 70,43%.

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