Amministratori di sostegno 101 richieste dall’Isontino

Promossi dall’Uti Collio-Alto Isonzo corsi base e avanzati di formazione Romano: «Figure sempre più importanti e diffuse al fianco di persone deboli»



Centouno ricorsi nei primi 8 mesi dell’anno. Significa che ci sono decine e decine di persone fragili che hanno necessità di avere un supporto come l’amministratore di sostegno.

Premessa doverosa per evidenziare l’importanza dei corsi messi in piedi dall’Uti Collio-Alto Isonzo. Obiettivo? Tutelare i soggetti più deboli, ovvero coloro che, per disabilità fisiche, psichiche o in stato di emarginazione, sono vulnerabili. È questo il compito dell’amministratore di sostegno, una figura che negli ultimi anni si è imparato a conoscere ed è diventata molto importante in ambito sociale. «Questa figura – spiega l’assessore comunale al Welfare, Silvana Romano – ha ormai un ruolo fondamentale nell’ambito delle nuove emergenze sociali». Nel corso di un incontro, in cui sono intervenuti il dottor Antonio Bondavalli (responsabile del Centro InfoHandicap del Fvg) e un’assistente sociale, è stato ricordato che l’amministratore di sostegno è un istituto a salvaguardia dei “soggetti deboli” e collabora o agisce in prima persona con l’obiettivo di tutelare e perseguire gli interessi dell’amministrato, non solo per quanto riguarda gli aspetti economici, ma anche gestionali ed organizzativi di vita, mediante interventi temporanei o permanenti.

La procedura per la nomina dell’amministratore di sostegno si avvia con un ricorso da presentarsi alla cancelleria del giudice tutelare presso il Tribunale del luogo di residenza del beneficiario e a chiederne la nomina può essere il beneficiario stesso, il coniuge, il convivente, i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo grado, i servizi sanitari e quelli sociali, il tutore, il curatore e il pubblico ministero. Possono essere nominati amministratori di sostegno il coniuge, il convivente, il padre, la madre, il figlio, il fratello o la sorella, il parente entro il 4° grado o colui il quale è stato designato dal beneficiario con atto pubblico o scrittura privata autenticata. Possono essere altresì nominate anche, in persona del legale rappresentante, le persone giuridiche pubbliche e private, le associazioni e le fondazioni e gli operatori dei servizi pubblici o privati, ma solo a condizione che non abbiano in carico il beneficiario.

Al fine di avere a disposizione persone preparate a svolgere questo ruolo l’Uti “Collio– Alto Isontino”, ha organizzato due corsi di formazione sulla figura dell’amministratore di sostegno: uno di base ed uno avanzato. Il primo si rivolge a tutte le persone interessate ad approfondire la tematica e mira a dare spazio agli aspetti normativi, procedurali e di connessione con i servizi sociali e sociosanitari. Il corso avanzato, fa sapere il Comune di Gorizia, è articolato in 4 serate per un totale di 6 ore, e si rivolge a tutte le persone che hanno frequentato il corso base (in questa o nelle precedenti edizioni) o che sono già amministratori di sostegno. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo