Anziani, ragazzi e stranieri La galleria dei “portoghesi”

Viaggiare senza biglietto è una roulette russa. I controlli “anti portoghesi” infatti, è bene saperlo, avvengono su tutte le linee. Tra verificatori e guardie giurate Trieste Trasporti, dalle 5.30 del mattino e talvolta anche oltre le 23, mette i campo giornalmente 25 persone. Tra loro ci sono anche due donne, che stanno terminando il periodo di formazione. Hanno un'età media sotto i 40 anni. Si muovono singolarmente, in coppia ma pure in tre.
Le parole d'ordine? rigore, cortesia e buon senso. «Non vogliamo intimorire nessuno, ci mancherebbe. La presenza dei nostri verificatori a bordo dà ai clienti un senso di sicurezza, di attenzione. Ma ci sono delle regole e quelle vanno rispettate, Non pagare il biglietto non è solo una violazione di legge - dice Michele Scozzai, portavoce di Trieste Trasporti - ma anche un gesto odioso, uno sgarbo verso il passeggero che in autobus ci siede accanto e che il biglietto l'ha pagato, e poi verso il territorio, al quale cerchiamo sempre di restituire qualcosa. I numeri dicono che il nostro è uno dei servizi di trasporto pubblico migliori d'Italia: in cambio chiediamo correttezza e civismo. La stragrande maggioranza dei triestini ce li dimostra ogni giorno: è anche per loro che abbiamo intensificato le azioni di contrasto all’elusione tariffaria».
A trasgredire sono tutti: giovani, anziani, italiani, stranieri. Le guardie giurate, operative sui bus dallo scorso luglio, in questo contesto non operano armate. «Chi vuole farla franca il più delle volte sale dalla porta posteriore, - raccontano -. D’estate sulle linee che portano a Barcola abbiamo emesso anche 50 sanzioni in coppia durante un turno».
I triestini non erano abituati ai controlli serali. «Ma dopo le 21 non si viaggia gratis?», si sono sentiti chiedere gli addetti alle verifiche. Sono recenti alcune aggressioni alle guardie giurate. «In questo momento - riferiscono - quattro colleghi sono a casa in infortunio per questo motivo. Non è un lavoro semplice, l'importante è saper gestire con buon senso e pacatezza certe situazioni a rischio, in modo da disinnescarle. Purtroppo non sempre ci si riesce».
Chi viaggia senza biglietto o senza abbonamento rischia una multa fino a 210 euro. Se si paga entro 15 giorni, la sanzione è ridotta a 70 euro. «Solo un terzo dei trasgressori paga regolarmente, - spiega Scozzai - i restanti due terzi ignorano l’ammenda o forniscono false informazioni anagrafiche (compiendo per altro un reato penalmente perseguibile)». Il decreto legge 50 del 2017 dà facoltà di utilizzare i sistemi di videosorveglianza a bordo come prova per l’identificazione dei trasgressori che si rifiutano di fornire le proprie generalità o le danno false. La sanzione per mancato rispetto del regolamento di vettura (ad esempio se un passeggero sporca, disturba, o porta a bordo un cane senza sistemarlo nell'apposito trasportino o senza museruola) è di 35 euro. Per il recupero crediti, ora la Trieste Trasporti ha affidato alla Synergy Key. L'apprezzamento per il servizio offerto e l'intensificazione dei controlli, hanno fatto aumentare quest'anno il numero degli abbonamenti e pure quello dei biglietti acquistati da sms o app, che nei primi 9 mesi del 2018 sono stati circa 120 mila, mentre in tutto il 2017 erano stati meno di 20 mila. —
L.T.
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