Appartamenti pieni di droga, due arresti

In manette un 23enne e un 32enne. Nascondevano coca, hashish e marijuana nelle loro case di Chiarbola e San Sabba



Cocaina, hashish e marijuana, con tanto di bustine, bilancini e dosi già preparate in involucri pronti per la vendita. Accanto, i proventi dello spaccio: 7 mila euro in contanti.

Era una vera e propria centrale della droga, quella che la Polizia ha trovato in due appartamenti di via Umago, a Chiarbola, e in via Smareglia nel rione di San Sabba. In manette sono finiti in due: un ventitreenne (S.A. le sue iniziali) e un trentaduenne (B.T.). Entrambi italiani residenti a Trieste, disoccupati e con precedenti.

Le indagini della Squadra Mobile, dirette dal pubblico ministero Matteo Tripani, hanno preso le mosse da un’attività investigativa sul piccolo spaccio triestino. E dal pesce piccolo, si è così risaliti a quello più grosso.

Il blitz della sezione Antidroga dalla Squadra Mobile è stato messo a segno giovedì mattina. Gli agenti avevano in mano i decreti di perquisizione del magistrato.

Gli inquirenti erano ormai addosso a un gruppo di spacciatori locali. Ma quando i poliziotti sono piombati nei due alloggi sospetti, quello di via Umago e di via Smareglia, non pensavano di trovare tanto: in una delle abitazioni in cui vivono entrambi, sono state rinvenute numerose dosi di droga e tutta l’attrezzatura necessaria per prepararla alla vendita in strada e nelle piazze dello spaccio. Non mancava il “servizio” di consegna a domicilio.

Non poca la quantità di stupefacente sequestrata: in totale 113 involucri di cocaina, svariati grammi di marijuana e hashish, oltre a 7 mila euro.

La Polizia ha scoperto anche il taccuino dove erano annotati nomi e soprannomi dei vari acquirenti dei due arrestati con l’indicazione delle somme incassate o ancora da riscuotere.

«Durante il controllo – scrive la Questura in un comunicato stampa – gli operatori hanno verificato come all’interno dell’appartamento (uno dei due oggetto delle indagini, ndr) fossero presenti numerosi riquadri in cellophane, predisposti per il confezionamento della droga».

Le indagini della Squadra Mobile si sono estese ad altri individui coinvolti nello spaccio o nel consumo. In questa fase investigativa sono stati denunciati a piede libero altri due italiani residenti a Trieste pizzicati con diverse dosi di cocaina e grammi di marijuana, oltre a circa 1.400 euro.

Il giro di vendita era esteso soprattutto a una cerchia di conoscenti. L’attività di smercio si concentrava in particolare negli appartamenti dei due arrestati. Ma anche in strada e nelle piazze cittadine.

Attraverso i foglietti con i nomi e i nomignoli, rinvenuti nel corso della perquisizione, la Polizia potrebbe ora risalire ad altri spacciatori e acquirenti. —



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