Appello alla Regione sul rinnovo vertici Git: «Nomine in autunno»

Le scelte sul cda sono in programma a primavera: troppo tardi per avviare la stagione turistica. Bisogna anticiparle

Antonio Boemo / GRADO

Il prossimo anno a primavera non solo si andrà a rinnovare il Consiglio comunale dell’isola, ma c’è anche la scadenza dell’attuale mandato dell’amministratore unico della Git, Alessandro Lovato che è stato nominato alla vigilia dell’ultimo rinnovo regionale dalla passata amministrazione di centrosinistra con il bene placet del Comune di Grado.

Se ne parla già ora perché torna nuovamente alla ribalta una problematica di indubbia importanza che, purtroppo, non viene mai tenuta in giusta considerazione come si dovrebbe per un ente che si occupa di turismo e che ha necessità di programmazione da predisporre già l’anno prima.

Iniziare un mandato ad aprile-maggio significa trovarsi già con la stagione avviata e soprattutto con i dettami imposti dall’uscente gestione. Insomma chi va a guidare la Git, per un anno non può far altro che adempiere a quanto è già stato previsto da altri. Cosa oltremodo assurda. Ecco perché è da anni che tanti chiedono che il rinnovo avvenga a fine stagione, cioè a settembre-ottobre al massimo perché a novembre si deve necessariamente essere già nel pieno della programmazione dell’annata successiva.

Cosa deciderà chi è attualmente alla guida della Regione non lo si sa e di certo non è stato assolutamente ancora deciso nulla anche perché in questo momento l’attenzione è rivolta più che altro alla crisi che sta attraversando il settore.

L’assessore regionale al Turismo Emidio Bini dice in linea di massima che tutto si può e si deve fare per lavorare al meglio, non scartando assolutamente l’ipotesi di elezione anticipata, anzi: «Dovranno essere gli azionisti a deciderlo».

Quote che sono così ripartite: Promoturismo Fvg cioè la Regione, è il socio principale di riferimento con l’86, 21%; il Comune di Grado ha il 10, 61 %, la Camera di Commercio detiene il 2, 55 % per cento mentre i privati dalla Itur hanno lo 0, 62 %.

È, dunque, evidente che la Regione può fare il bello e il cattivo tempo anche per quel che concerne l’anticipata chiusura dell’attuale mandato per arrivare a un logico rinnovo a fine stagione. «Non abbiamo ancora discusso in specifico di questo – dice Bini – anche perché adesso siamo impegnati in altre cose molto importanti; lasciamo passare la stagione e subito dopo ne parliamo. Del resto è assolutamente certo che una meravigliosa località come Grado deve poter avere il meglio».

Fermo restando le dichiarazioni essenzialmente politiche di Bini, ciò che è evidente è che a guidare in futuro la Git che, fra l’altro, non è detto che possa anche modificare il proprio assetto (ci può essere come oggi un amministratore unico oppure un cda formato da 3 persone) e magari anche il proprio statuto, ci sarà sicuramente un esponente indicato dal centro destra. Chi assumerà le redini della Git, così come previsto dall’ultima modifica statutaria di qualche anno fa, la Git dovrebbe non solamente pensare alla gestione del settore balneo-curativo ma anche occuparsi di promozione e organizzazione di eventi. Si torna in poche parola indietro nel tempo quando l’ente turistico era un tutt’uno e si occupava di tutto grazie a una grande struttura con tanto personale in più e senza soffrire per il bilancio. Un aspetto quest’ultimo che è l’obiettivo principale cui guarda da quando è nata la Git che è diventata una spa. —

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