“Apprendisti Ciceroni” in festa al Sartorio per i riconoscimenti Fai
Sono 86 i giovani “apprendisti Ciceroni” del Fai, il Fondo ambientale italiano, premiati con un attestato ieri (nella foto di Massimo Silvano alcuni dei destinatari del riconoscimento) nella Sala Costantinides del Museo Sartorio, a coronamento delle mattinate Fai d’inverno.
L’iniziativa, estesa su tutto il territorio nazionale, è stata promossa per le scuole e, in particolar modo, per le classi “Amiche Fai”, 108 nel triestino, per un totale di circa 1.500 ragazzi. Appositamente indottrinati dai volontari Fai nel corso di sei ore di lezione, in costante dialogo con i docenti, gli “apprendisti Ciceroni” si sono cimentati nei panni delle guide per illustrare ad altre classi i segreti e l’entità del patrimonio storico e artistico del territorio. Quest’anno l’iniziativa di Trieste ha portato alla scoperta della villa della Famiglia Sartorio, edificata nel ’700 e poi modificata e ampliata in epoca neoclassica. «Sono molto soddisfatta – spiega la presidente regionale Fai Tiziana Sandrinelli – perché questo lavoro, cominciato anni fa, prosegue con compiacimento reciproco e con la gioia visibile e palpabile dei ragazzi, ma anche dei docenti, estremamente collaborativi: è una grande esperienza, sia didattica che umana, poiché insegna ai giovani a relazionarsi con più persone: donare ad altri il proprio tempo e la propria disponibilità, è educazione fra pari».
Le classi che hanno aderito al progetto, è stato ricordato in occasione della consegna degli attestati, provengono dai licei Gallei, Prešeren e Slomšek e dagli istituti Volta, da Vinci – Carli – Sandrinelli, Max Fabiani e Stefan. —
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