Arrestata per un errore sulla carta d’identità

La scena è surreale. La donna consegna al carabiniere la sua carta d’identità. Il militare la controlla attentamente. Quando arriva alla riga dello “stato civile”, la sua attenzione viene colpita da...

La scena è surreale. La donna consegna al carabiniere la sua carta d’identità. Il militare la controlla attentamente. Quando arriva alla riga dello “stato civile”, la sua attenzione viene colpita da una “gn” di troppo. Legge e rilegge quella parola. C’è qualcosa che non va. Poi controlla con un collega che è lì vicino. C’è scritto “cognugata” e non “coniugata” come dovrebbe essere. «Si scrive col “gn” o con la “n”?», chiede, sicuro della risposta.

Tutto è iniziato così. E alla fine la donna, Carla Lopez, 29 anni, cittadina peruviana, si è trovata in manette. Arrestata per l’utilizzo - come hanno scritto i militari - «di un documento grossolanamente contraffatto».

L’episodio si è verificato domenica notte al valico di Fernetti. La donna viaggiava a bordo di un bus proveniente da Roma e diretto in Romania.

All’origine del viaggio, poi evidentemente naufragato, è stato il fatto che la cittadina peruviana temeva che non le rinnovassero il permesso di soggiorno a causa di una recente condanna per droga della quale aveva terminato pochi giorni prima l’espiazione della pena. Così aveva appunto pensato di andare in Romania per ottenere un permesso di soggiorno da quel Paese e quindi rientrare in Italia assolutamente in regola. Un’idea ingenua. Infatti le è andata male. Si è trovata in carcere.

Ad arrestarla sono stati i carabinieri di una pattuglia della compagnia di Aurisina, impegnati in uno dei tanti controlli in corso lungo la fascia confinaria che sono stati intensificati in queste ultime settimane.

La donna, assieme a tutti i passeggeri del bus, è stata fatta scendere. Poi hanno tutti consegnato i documenti ai militari. Quando è arrivato il suo turno ha dato al carabiniere la carta d’identità apparentemente regolare. Perché quello che l’ha fregata è stata l’ortografia.

Il carabiniere infatti dopo aver letto e riletto la parola «cognugata» si è rivolto al collega dicendogli che «si scrive senza la gn» e che quindi bisognava verificare con maggior attenzione quella donna.

Così ha chiamato via radio la centrale e ha scoperto che pure il numero del documento era falso, frutto di fantasia. Insomma un documento falso. Scritto pure con un errore.

Alla fine, inevitabile, è scattato l’arresto. A disporlo è stato il pm Maddalena Chergia. Accusa, come detto, uso di un documento falso. Questa mattina Carla Lopez comparirà davanti al gip Laura Barresi per l’interrogatorio di garanzia. Sarà accompagnata dal difensore, l’avvocato Marco Fazzini. (c.b.)

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