Al Grubla Fest alla riscoperta dei castellieri, vestigia dell’Età del bronzo

Da giovedì le antiche fortificazioni saranno protagoniste del festival a San Dorligo della Valle. L’assessore Depolo: «Testimonianze straordinarie anche se in alcuni casi sono rimasti solo dei cumuli di pietra»

Ugo Salvini
Numerosi castellieri oggi non sono più riconoscibili e appaiono come cumuli di pietra
Numerosi castellieri oggi non sono più riconoscibili e appaiono come cumuli di pietra

Valorizzare l’antichissima storia del territorio, attraverso la riscoperta dei Castellieri, le fortificazioni in pietra che risalgono all’Età del bronzo, quindi a oltre 2.000 anni fa. Questo l’obiettivo dell’edizione 2026 del “Grubla Fest – Festival dei Castellieri”, in programma a San Dorligo della Valle da giovedì a domenica prossimi. La manifestazione, promossa dall’amministrazione, è inserita nel progetto “KAŠTellieri”, cofinanziato dall’Unione europea, attraverso il programma Interreg VI-A Italia-Slovenia e parte dal significato dialettale del termine “Grubla”, che indica un accumulo di pietre.

«Il nostro intento – spiega l’assessore comunale per i Progetti europei, Luciana Depolo – è di far capire a chi, attraversando il nostro territorio, dovesse imbattersi in questi cumuli di pietre, che si tratta di straordinarie testimonianze di vita che risalgono a migliaia di anni fa. Il tutto – sottolinea – puntando sul turismo sostenibile, lento, consapevole, non invasivo e rispettoso del territorio. A questo scopo si sta allestendo una rete di sentieri che colleghi fra loro i Castellieri dell’area che va dal Quarnero al Carso».

Numerosi Castellieri oggi non sono riconoscibili, perché nei secoli sono stati utilizzati per costruzioni successive, ma molti sono distinguibili, pur se coperti dalla vegetazione. Nel perimetro comunale di San Dorligo della Valle, nell’area che va da Monte d’oro a Monte Cucusso, ne è stata mappata una decina. «La loro valenza è straordinaria – sottolinea Depolo – e non è un caso che il simbolo del nostro Comune sia la Torre di Moccò».

Il progetto complessivo sui Castellieri prevede una spesa di 1,364 milioni euro. Di essi 159.700 sono stati messi a disposizione dell’amministrazione di San Dorligo della Valle, che di tale cifra ha finora speso circa l’80%. «Abbiamo iniziato con la mappatura – precisa Depolo – poi abbiamo proseguito con le opere necessarie per renderli fruibili. Quest’anno abbiamo recuperato quello di Monte San Michele». Il Comune sta provvedendo anche a predisporre cartelli e Qcode. «Abbiamo collocato anche tre colonnine per la riparazione delle biciclette al teatro Prešeren, a San Lorenzo e a Prebeneg», aggiunge Depolo , con cui ha collaborato il responsabile dell’Ufficio progetti europei, Goran Čuk. «Siamo molto soddisfatti di questa attenzione per i nostri Castellieri – conclude l’assessore -: anche perché la loro storia si ritrova in molti toponimi locali».

Il programma prevede giovedì mattina la caccia al tesoro per i ragazzi delle classi seconde delle scuole medie comunali e della classe settima del Comune di Erpelle; alle 18.30, a Moccò, presentazione di vini visti come raccordo fra i castellieri del Breg e dell’Istria; alle 20.30, concerto per pianoforte. Venerdì, alle 18, inaugurazione al Prešeren della mostra “Castellieri: radici di pietra”. Sabato dalle 10, al Centro visite della Val Rosandra, laboratorio di ceramica. Domenica, alle 9, partenza dell’escursione alla scoperta del Castelliere di monte San Michele. Tutti gli eventi sono gratuiti, ma con prenotazione obbligatoria. Informazioni sul sito del Comune.

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