Ateneo invaso dalle matricole tra dj set e lezioni di finanza

TRIESTE Tornei sportivi, musica dal vivo con band e djset, buffet e, soprattutto, la presentazione delle associazioni universitarie. Questi gli elementi che ieri hanno animato il “Welcome Day” nel piazzale interno dell’Università, evento organizzato dal Consiglio degli Studenti per accogliere i nuovi iscritti.
Tra le 21 liste e associazioni, quest’anno era presente anche la nuova “Starting finance”, che si occupa di educazione finanziaria ed è stata fondata a livello locale nel marzo scorso. Nel corso dell’anno organizzerà un incontro alla settimana a cui saranno presenti a turno tre persone differenti: un professore con quale si dibatterà di tematiche finanziarie, un esperto del settore che parlerà della sua realtà lavorativa e un consulente finanziario che terrà un percorso di formazione per l’ingresso nel mondo della finanza.
Lo scopo delle associazioni nell’ambiente universitario lo riassume così Mattia Piccolo, il presidente della Consulta degli Studenti: «Crediamo che l’Università non sia solo fatta per le lezioni e lo studio, ma che sia anche un posto dove una persona possa accrescere la sua cultura. In questo senso le associazioni sono fondamentali perché organizzano manifestazioni e eventi. In più sono un luogo di aggregazione soprattutto per gli studenti al primo anno, che si trovano spaesati in una dimensione differente dalle superiori».
In mezzo al piazzale interno dell'ateneo, in effetti, era possibile scorgere gli occhi un po’ sperduti delle matricole, soprattutto di quelle fuori sede. Come Lucia, che reputa l’università «un ambiente molto organizzato e inclusivo, che mette assieme le persone come in questa giornata e permette di conoscere le associazioni che ci sono». «L’ho scelta – spiega - perché il mio è un corso selettivo e quindi la qualità deve essere elevata. In più, la città è affascinante e ha un fascino mitteleuropeo». Non è del tutto d’accordo Michela, un’altra matricola da Parma: «Ho fatto un po’ di fatica a organizzarmi con la burocrazia per colpa del sito e un po’ anche mia». Lei si è iscritta al primo anno di “genomica funzionale”, un corso presente solo qui e quindi è facile intuire perché abbia scelto proprio l’università di Trieste. «O spostavo l'università oppure mi spostavo io», dice Michela. Durante il pomeriggio, poi, si sono svolte manifestazioni sportive e tornei organizzati dal Centro Universitario Sportivo, il tutto accompagnato dalla musica della radio universitaria Radioincorso e delle band presenti. Durante la giornata ha portato i suoi saluti ai nuovi studenti anche il rettore Maurizio Fermeglia. —
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