Atteso il park di via Manzoni In bilico fondi per 1,8 milioni

Francesco Fain



In molti lo invocano. In primis Confcommercio perché la questione-corso Italia ha finito con l’accendere i riflettori sul parcheggio multipiano di via Manzoni. L’obiettivo è quello di velocizzare al massimo la sua realizzazione per dare una risposta alla “fame” di posti-auto.

La spesa prevista è di 1,8 milioni di euro finanziati attraverso un contributo statale (ex legge 122/89 Tognoli) determinato dal Servizio edilizia della Direzione centrale infrastrutture e territorio della Regione in relazione alle caratteristiche della struttura da realizzare. Il finanziamento andrà a coprire il mutuo che il Comune sta per contrarre.

La progettazione, dopo l’esperimento di una gara, è stata affidata allo Studio Novarin sas di Udine (capogruppo-mandatario); Studio tecnico ingegneri Andrea e Marco Roli associati Modena, ingegneri Luigi Terenzani e Carlo Fantoni di Udine, ingegner Eros Allone di Vicenza (mandanti). Il posteggio si svilupperà su due piani, il livello zero, con 115 posti auto e il livello uno con 110 per un totale di 225 parte dei quali saranno disponibili anche per abbonati. In pratica si raddoppieranno i posti rispetto agli attuali. L’accesso avverrà attraverso una rotatoria realizzata fra via Locchi e via Manzoni che faciliterà le manovre sia di chi intende usufruire della struttura si di chi prosegue il percorso stradale.

L’ingresso al nuovo parcheggio multipiano sarà disposto su due corsie, di cui quella sinistra destinata al piano superiore e quella destra al piano inferiore. È prevista anche la piantumazione di essenze verdi, fiorite e rampicanti; i percorsi pedonali di accesso saranno realizzati in graniglie di pietra naturale con legante trasparente. Verranno utilizzati pacciamatura e sassi lavati quali riempimenti di basso costo e limitata manutenzione.

«Voglio ricordare - spiega il sindaco Ziberna - che si tratta di fondi statali che, se non si realizzerà l’opera andranno completamente persi. Ma, al di la di questo, ritengo che, in un momento come quello attuale sia obbligatorio pensare al futuro e creare le condizioni perché Gorizia possa essere dotata di servizi importanti come un adeguato sistema di parcheggi, soprattutto a ridosso di aree commerciali come corso Italia. Mi auguro davvero che la pandemia che ha desertificato le città possa arrivare al capolinea e si possa iniziare la rinascita». —



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