Auguri e stoccate di Vecchiet: «Non demonizzare i volontari»

«Sono una risorsa essenziale al contrario di quanto ritiene qualche forza politica in Consiglio comunale. Fieri della nostra autonomia rispetto ai Comuni vicini»
Bonaventura Monfalcone-20.12.2019 Auguri di Natale-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-20.12.2019 Auguri di Natale-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura



Un forte richiamo ad ideali e valori messi oggi particolarmente in discussione, ma anche la sottolineatura del ruolo autonomo della cittadina rispetto ad altri Comuni vicini, di come il volontariato sia un prezioso patrimonio e di come sia necessario operare per favorire l'inclusione.

Questi, tra gli altri, i temi affrontati ieri mattina dal sindaco di Ronchi dei Legionari, Livio Vecchiet, durante il discorso augurale in vista del Natale e la fine dell’anno, davanti ai rappresentanti della giunta, del consiglio comunale, ma anche dei dipendenti, delle associazioni e delle forze dell’ordine. Vecchiet ha iniziato proprio dai ringraziamenti al personale comunale, per il lavoro che donne e uomini svolgono a favore della comunità. «Mi piacerebbe – ha detto - che tutti voi foste orgogliosi di lavorare per questo Comune, con grande senso di appartenenza».

Ha illustrato poi alcuni importanti obiettivi raggiunti, come l’ampliamento del municipio, il trasferimento del comando di Polizia locale, e, a febbraio quello degli uffici finanziari e degli uffici patrimoniali. Ha proseguito ringraziando tutte le associazioni comunali, che ha definito un valore aggiunto.

«Con il loro lavoro – ha aggiunto - rappresentano un collante al nostro senso di comunità, al nostro senso di appartenenza a Ronchi dei Legionari. I volontari sono un elemento essenziale della nostra comunità e non devono essere demonizzati come qualche forza politica presente in consiglio comunale invece lo ritiene. Sono una ricchezza morale». Ha quindi espresso amarezza per la situazione dell’Italia. «Paese che affonda a causa di sperperi, scelte sbagliate, assenza di interesse, ignoranza, attenzione compulsiva e malata per i social, clima violento e aggressivo. Non meno difficile la situazione dei Comuni che spesso sono lasciati soli, in prima linea, a lottare quotidianamente contro una marea di problemi, poco aiutati dalla politica nazionale». Ha ricordato come esista una buona qualità della vita, anche se purtroppo tanti non sanno riconoscerlo. «I servizi erogati sono dei buoni servizi in ogni settore. Abbiamo – ha aggiunto - una nostra identità che dobbiamo continuare a difendere e valorizzare. Abbiamo una zona artigianale che dà lavoro a quasi 2mila persone, con eccellenze che esportano il 90% del loro prodotto, perché sono state capaci di guardare al futuro. Lo deve fare anche l’amministrazione comunale, che deve innovarsi, riqualificare, altrimenti saremo destinanti alla decadenza».

Non ha dimenticato come, oggi come oggi, siamo seguite dai servizi sociali 616 utenze, ed in particolare 130 minori da 0 ai 17 anni, 259 adulti, 227 anziani, tutte persone che hanno bisogno di un costante aiuto. «616 persone significa 616 famiglie coinvolte nel disagio sociale. Numeri – ha ribadito - che ci fanno capire che la realtà è difficile. Spero che Natale porti con sé un importante messaggio di serenità, di onesta, ma anche di valori quali l’altruismo, la solidarietà, la generosità, il rispetto dell’ambiente. Dobbiamo ricordare che il mondo è di tutti e non di pochi. Abbiamo bisogno di diventare inclusivi, di dire basta ai pregiudizi, abbiamo bisogno di amicizia senza barriere o confini. Oggi più che mai abbiamo bisogno di coesione sociale di fare comunità, di riconoscerci nel territorio che viviamo, e di essere vicini e aiutare i più deboli». —



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