Auto in galleria Bombi Ziberna si affida alla città L’opposizione: «Mente»
Galleria Bombi è un tormentone che farà parlare di sé anche nel fine settimana. «Approfondiremo la proposta di riaprire la galleria Bombi nel piano del traffico e, in ogni caso, nessuna decisione sarà presa senza il consenso dei cittadini», mette le mani avanti il sindaco Rodolfo Ziberna. «È mia intenzione approfondire questo intervento nell’ambito della stesura del piano del traffico, pur tenendo presente che, un primo studio, ha messo in evidenza che, con la riapertura, ci sarebbe una miglior suddivisione del transito dei veicoli, con un alleggerimento di alcune strade e un abbassamento delle smog», ribadisce il primo cittadino. E aggiunge: «Le motivazioni per una riapertura, il cui costo di circa 250 mila euro sarebbe coperto da fondi regionali e non comunali, vanno nella direzione – spiega prendendosela con chi definisce ipocriti per aver cambiato idea – di una rivitalizzazione della città e del commercio locale, oltre che della piazza stessa».
A stretto giro di posta replicano i consiglieri di opposizione di Pd, Gorizia c’è, Percorsi Goriziani, Gorizia è tua, Gorizie, Movimento 5 Stelle. «Si arrampica sugli specchi facendo un mezzo passo indietro – o almeno “di lato” – sulla riapertura al traffico». I fatti, però, non lasciano alcun dubbio ad interpretazioni né vista la delibera di giunta del 2 maggio, che ha già approvato lo studio di fattibilità del progetto di riapertura al traffico veicolare, ha già dato mandato agli uffici di “procedere con l’ulteriore fase di progettazione definitiva-esecutiva dell’intervento in oggetto”, recependo le prescrizioni della Soprintendenza alle Belle arti». E ancora: «Inoltre con la determina del 10 maggio «il dirigente competente affida ad Alberto Novarin “incarico professionale per la redazione della progettazione definitiva – esecutiva inerente alla realizzazione di un nuovo collegamento viario tra piazza Vittoria e via Giustiniani, tramite la riapertura al traffico veicolare della Galleria Bombi” con una spesa di euro 34.041,23». Senza scordare il Piano esecutivo di gestione (Peg) «che indirizza l’attività degli uffici, approvato dalla giunta con la delibera del 23 maggio, che conferma l’ obiettivo strategico e la cifra di 550 mila euro per l’intervento». —
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