Auto parcheggiate davanti all’ingresso La sede degli invalidi diventa inaccessibile

Francesco Fain
Qual è il colmo per una realtà che, da sempre, si batte contro le barriere architettoniche? Avere una sede... inaccessibile.
Potrebbe sembrare una barzelletta ma si tratta, ahinoi, della realtà. Il sodalizio in questione è la sezione goriziana dell’Anmic, l’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili. A illustrare la vicenda a dir poco paradossale e kafkiana è la presidente Eleonora Oddo che ha, comprensibilmente, un diavolo per capello e chiede all’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale (Ater) di intervenire «in tempi brevi e una volta per tutte». «Già nel marzo di due anni fa - racconta Oddo - è stata richiesta all’Ater l’autorizzazione per poter installare dei “panettoni dissuasori di sosta” davanti alla porta d’ingresso del nostro ufficio in quanto, senza la loro presenza, è possibile la sosta alle auto che impediscono, di fatto, l’apertura delle porte. A tale richiesta, anche se sollecitata più volte attraverso mail o colloqui diretti con il personale che si occupa di tali autorizzazioni, non si è mai avuta una risposta».
E, l’altra mattina, il problema si è ripresentato, come testimonia chiaramente la foto a corredo di questo servizio. Si vede un’Audi parcheggiata proprio a ridosso della porta d’ingresso di un ufficio che, peraltro, è destinato agli invalidi. Cose da pazzi, verrebbe da dire.
Non è l’unica questione in ballo. «Altro problema, segnalato infinite volte all’Ater, è la gestione della pulizia dell’area cortilizia. In pratica, all’associazione che rappresento viene negato il godimento di questo bene. La richiesta di pulire, una volta per tutte, l’area adiacente ad una delle nostre entrate è soprattutto dettata dal decoro e dalla sicurezza igienica in quanto sono presenti animali tipici delle zone malsane - annota Eleonora Oddo -. Non è possibile nemmeno aprire la nostra finestra del bagno (situata lateralmente all’edificio, ndr) in quanto la vegetazione rischierebbe di crescere all’interno. Inoltre, vogliamo evitare che entri qualche grosso ratto».
C’è anche un retroscena. «Ci era stato riferito che appena il Comune avrebbe sistemato la zona di sua competenza, si sarebbe provveduto immediatamente alla sistemazione dell’area con la pulizia del verde, l’asfaltatura e la definizione dei parcheggi ai condomini dell’Ater. Quest’ultima operazione avrebbe anche evitato il problema verificatosi l’altra mattina con l’auto parcheggiata proprio davanti al nostro ingresso con tutti i disagi conseguenti. Ebbene: il Comune ha terminato i lavori adiacenti alla zona di proprietà dell’Ater da circa due mesi e abbiamo sollecitato l’Azienda con l’ultima mail datata 15 maggio. Ho chiesto diversi appuntamenti all’Ater di Gorizia dopo questa corrispondenza, ma non ho mai ricevuto risposta alcuna». —
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