«Banchetti molesti» nella zona pedonale Intervengono i vigili

Bumbaca Gorizia 28-05-2020 Corso Verdi © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 28-05-2020 Corso Verdi © Foto Pierluigi Bumbaca



Se ne stavano fino a qualche giorno fa nello spazio vicino all’emporio di H&M, in corso Verdi. Fermavano i passanti con un approccio che più di qualcuno ha giudicato aggressivo, ma non erano i componenti di una banda di malfattori.

Eppure, in molti si sono lagnati, esprimendo un perentorio disappunto anche sui social network. Un gruppo di ragazzi con tanto di banchetto promuoveva le attività di Medici senza Frontiere, organizzazione internazionale non governativa. A segnalare il problema, una condotta non propriamente cortese, sono stati anche i commercianti della zona.

Da K’un Lun Viaggi, per esempio, affermano di non aver nulla in contrario al loro lavoro, ma di averli dovuti invitare a una maggior discrezione. Ottenendo però in cambio una bella risata. «Erano davvero maleducati, sbruffoni – dicono in agenzia –. E un anziano è persino caduto dalla bicicletta, proprio a causa del loro approccio esagerato, esuberante. Certo, se questi ragazzi fossero più tranquilli non avrei nulla in contrario alla loro presenza, ci mancherebbe, ma ho ricevuto dai miei clienti dei messaggi sul cellulare nei quali affermavano di non venire in agenzia proprio per evitarli. Peraltro, anche in passato abbiamo riscontrato difficoltà analoghe (prima di quello di Medici senza Frontiere c’era il banchetto di Unicef), ma questi ragazzi erano più esagitati degli altri».

La stessa opinione, sostanzialmente, emerge sentendo il Galleria Cafè: «Quando c’era il sole si posizionavano davanti ai nostri tavolini e abbiamo dovuto riprenderli perché bloccavano i nostri clienti. Tutti noi abbiamo notato che erano davvero pesanti, insistenti, fastidiosi: per esempio, fermavano anche le biciclette e so che qualcuno è caduto. Venivano anche in bar da noi a consumare qualcosa e sapevano essere educati, ma in molti cambiavano strada pur di evitarli. E mi pare poi che un ragazzo in bicicletta sia persino stato insultato. Spero davvero che non vengano più in città».

Un chiaro disappunto espresso dai commercianti della zona pedonale e non solo. Il malumore, come detto, è serpeggiato soprattutto sui social network, con un lungo dibattito al quale è intervenuto anche il sindaco Rodolfo Ziberna (direttamente chiamato in causa dai cittadini), che ha mediato tra le varie opinioni. Del resto, a vedere ciò che stava succedendo in quel tratto di corso Verd più di una volta sono intervenuti anche i vigili urbani, ma, sui social, qualcuno ha invitato a rivolgersi pure a polizia e carabinieri. Infatti, nonostante qualche rara voce più moderata, la condanna nei confronti di questi ragazzi è pressoché unanime. «Venivo fermato otto-nove volte al giorno – afferma Massimiliano Franco del negozio di abbigliamento Elite –. Erano di un’invadenza notevole. Li trovavo istruiti, addestrati in maniera esecrabile nel bloccare a qualsiasi costo ogni passante. Non rispecchiano certo lo spirito delle organizzazioni di riferimento. Non si può tirare la gente per la giacchetta e fermare, com’è stato fatto, dei dodicenni facendosi dare loro i soldi dopo aver puntato sui loro sentimenti, colpevolizzandoli di non tenere alla vita del prossimo. Forse quel gruppo lavora a percentuale, ma raramente ho visto questo tipo di aggressività, specie nei confronti dei soggetti deboli e, in particolare, dei più giovani. Quello di questi ragazzi non era un atteggiamento che va solo contro i commercianti: è dannoso per l’intera cittadinanza». —

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