I bivacchi arrivano in centro a Gorizia: migranti all’addiaccio davanti alla Prefettura
Accampamento notturno in piazza Vittoria, nell’area verde antistante alla Prefettura. Segnalazioni anche dal Parco della Rimembranza e dalla zona di Piuma. Il sindaco Ziberna chiama il questore: «Vanno velocizzate le procedure riguardanti l’asilo politico»

Si moltiplicano i bivacchi di migranti in città. E questa non è nemmeno una grossa novità. Solo che, adesso, il fenomeno ha conosciuto quello che potremmo definire un salto di qualità. Perché tre persone hanno deciso di passare la notte sotto le coperte o nei sacchi a pelo nell’area verde prospiciente alla Prefettura di Gorizia, nel cuore di piazza Vittoria, in pieno centro.
Sembra che le lancette dell’orologio siano tornate all’agosto del 2017, nove anni fa. Certo i numeri non sono gli stessi ma anche allora fece parecchio clamore il piccolo dormitorio che nacque spontaneamente sempre davanti alla Prefettura con settanta migranti (ben altri numeri) che si stabilirono per una notte in quell’area verde e sulle panchine di piazza Vittoria: il tutto suonò come una reazione all’ordinanza anti-bivacchi. Tempi e scenari diversi ma il ritorno dei migranti in piazza Vittoria è destinato a fare discutere.
Il sindaco
Rodolfo Ziberna annuncia che contatterà il questore Luigi Di Ruscio. «Senza dubbio», esordisce, «non siamo ai livelli di presenze di 9 anni fa, quando erano un centinaio i richiedenti asilo che dormivano nella Galleria Bombi, per giunta con temperature invernali. Oggi, invece, rimangono a Gorizia il solo tempo necessario per ottenere dagli uffici della Polizia della Casa Rossa la prenotazione per l’ufficio di Trieste. Con l’abbassarsi delle temperature ovviamente queste scene spariranno».

In ogni caso, il sindaco ha parlato con il questore anche prima di quest’ultimo caso. «Finalmente», osserva, «sono giunti interventi assicurati dal ministero, ovvero l’apertura di uffici analoghi anche a Udine e Pordenone e l’assegnazione di ulteriore personale a Gorizia, di cui una parte destinato anche agli aspetti burocratici: misure che, pertanto, abbatteranno il numero dei presenti a Gorizia. Ovviamente bisogna attendere che queste misure, ora, si perfezionino. Al netto di tutto ciò solleciterò nuovamente Di Ruscio al fine di imprimere un’accelerazione alle procedure in essere perché Gorizia, ormai, non può più assistere a bivacchi, peraltro non consentiti anche da una mia ordinanza, in ogni superficie verde, oggi addirittura in piazza Vittoria, dopo Casa Rossa, la Valletta del Corno e tante altre location nella nostra città».
Parco della Rimembranza
L’elenco delle aree che ospitano bivacchi si allunga sempre più e ricomprende anche il Parco della Rimembranza in corso Italia. Stesso scenario nel parco di Piuma: sui social sono cominciate a circolare altre foto di bivacchi.
Nel contempo un nostro lettore, Gianfranco Ciuffarin, segnala che, nei giorni passati, «di sera attorno alle 18, salendo via Cappella per andare alla Castagnavizza, in pieno sole, a gruppi di varie persone, tutti giovani uomini, non certo locali, sono passati almeno 25/30 soggetti che scendevano dal santuario alla città. Inutile controllare il Rafut e la Castagnavizza no».
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