Boreto de bisato in “congelatore” fino a marzo

La Regione recependo una normativa Ue ha disposto i tempi di pesca dell’anguilla 

la disposizione

Divieto di pesca dell’anguilla dal primo gennaio al 31 marzo e dal primo al 31 luglio. Ciò per la tutela e il ripristino della quantità di questo prelibato pesce che a Grado lo si prepara in boreto. Tanti preferiscono farlo e gustarlo in “speo” ma il “boreto de bisato” (con polenta bianca) è il piatto che va per la maggiore ma che non è molto facile trovare nei menù dei ristoranti. È la Regione a stabilire i divieti, seguendo le direttive nazionali che prendono riferimento dalle decisioni della Ue. La specifica fatta dalla Regine è, però, forse ancor più restrittiva o propriamente più specifica: è stato deciso che il provvedimento con i divieti vada esteso anche ai titolari di usi civici di pesca nelle acque lagunari ricadenti nel territorio di Grado e in quello di Marano. Il provvedimento che per quanto riguarda Grado è stato reso pubblico attraverso una determina comunale a firma del dirigente Maria Antonietta Genovese, specifica che la commercializzazione dell’anguilla è consentita entro e non oltre il 20 gennaio e al termine del periodo di chiusura alla pesca (dopo il 31 marzo). Le disposizioni europee fanno riferimento alle attività di pesca ricreativa e commerciale, all’allevamento estensivo in ambiente vallivo, nelle acque dolci, marine e salmastre lasciando tuttavia spazio a ogni regione di individuare nel proprio Piano regionale le misure più idonee per la tutela ed il ripristino dello stock di anguilla.

Fra le misure di tutela e ripristino dello stock di anguilla la Regione prevede anche il monitoraggio nelle acque costiero-lagunari, misure di gestione per la pesca dell’anguilla, programmazione ambientale e interventi di ripopolamento. —

An.Bo.

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